Breve premessa: il 31 Gennaio 2015 si chiudevano i lavori della Commissione Consiliare per la Riforma del Decentramento del Comune di Torino. Le linee guida erano approvate da una maggioranza larga comprendente il Movimento Cinque Stelle.

Il loro rappresentante, il futuro sindaco Chiara Appendino, rivendicava fra i punti qualificanti della riforma la “rivalorizzazione dei quartieri come luogo di contatto tra cittadini e istituzioni”.

La riforma del Decentramento avrebbe accolto queste istanze ed istituito le Commissioni Consiliari di Quartiere con l’obiettivo di ”favorire la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali e di coinvolgerli nella realizzazione delle politiche territoriali riguardanti i quartieri storici” .

Tutto bene? Tutti d’accordo? Quasi…

Alla fine l’accordo sulle linee guide non fu confermato in aula, la maggioranza larga mancava su deleghe alle Circoscrizioni e ridisegno dei loro Confini, ma non metteva in discussione ruolo e funzione dei Quartieri.

Con le elezioni del 2018 le Commissioni potevano quindi avere attuazione e i quartieri tornavano ad essere il luogo di partecipazione auspicato.

Cosa succede? Un po’ di melina non guasta mai…

Quando la Circoscrizione 3 cercò di darsi un regolamento attuativo per declinare termini di funzionamento e modalità di partecipazione dei cittadini il capogruppo del M5S in Circoscrizione 3 lo riferì al Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci che bloccò il Regolamento in nome di un maggior coordinamento.

Seguì comunicazione della sindaca Appendino ai Presidenti di Circoscrizione e a novembre 2016 il regolamento, con alcune modifiche, veniva recepito dalla Commissione del Decentramento e tramesso alla conferenza dei Capigruppo Circoscrizionali per la sua attuazione.

Quindi si procedeva? I cittadini potevano vedere accolte le loro istanze? Non ancora… 

Dopo la deliberazione dei Consigli di Circoscrizione che li costituivano integrando Consiglieri e Cittadini finalmente iniziava l’elaborazione dei Piani di Sviluppo di Quartiere, documenti con cui il lavoro comune era messo nero su bianco.

Poco male perché si era entrati nel 2017 e i Consiglieri eletti Presidenti della Commissione che con l’entusiasmo dei neofiti e consultando i Cittadini iniziavano a produrre i primi Piani di Sviluppo di Quartiere.

Finale felice? Un colpo di scena che non guasta…

Il 10 ottobre 2017 una Delibera della Giunta costituiva il tavolo di coordinamento interassesorile “Progettazione civica”, che negli obiettivi della sindaca e dei suoi assessori diveniva il punto di raccordo tra le istanze dei cittadini, gli uffici comunali e l’Amministrazione civica.

Un tavolo che, stando al comunicato che lo accompagnava e, con il coinvolgimento di tutti gli assessorati, “lavorerà in stretto contatto con i quartieri e con tutti i settori del Comune per essere un punto di raccolta di dati, competenze e strumenti partecipativi”.

E la Riforma del Decentramento? L’impegno a intervenire “per correggere le storture, i vizi con i quali già nasce” insomma a modificare il regolamento in Consiglio Comunale come dichiarato dalla Consigliera Appendino nel Dicembre 2015?

Se ne erano perse le tracce e a Coordinare il tavolo viene chiamata Cristina Seymandi, assunta qualche mese prima come componente dell’ufficio di staff dell’Assessore all’Ambiente Alberto Unia.

Con la collaborazione dei Consiglieri Comunali e di Circoscrizione del M5S si iniziano ad individuare una serie di aree di intervento (Parco Michelotti, Parco Dora, Parco della Colletta, Area Pedonale di via Di Nanni, via Stradella) le cui attività sono documentate su una pagina Facebook.
Nuovo Scenario? Collaborazione fra Circoscrizione e Comune a favore dei Cittadini? Più o meno.,,

Ad oggi i tavoli di Progettazione civica lavorano in modo discontinuo.

Alcuni, grazie a progetti e risorse provenienti dalla Giunta precedenti, si raccolgono i primi risultati.

In altri, in mancanza di risorse e con un rapporto con le Circoscrizioni non sempre lineare, le iniziative proseguono a singhiozzo con sovrapposizioni rispetto a Decentramento e Commissioni di Quartiere.

Sul tavolo su via Nanni si ruota su questioni presenti nel Piano di Sviluppo della Commissione di Quartiere: rispetto delle regole, modifica viabilità, eliminazione sosta selvaggia, riorganizzazione mercato rionale.

Ma si discute anche di una telecamera di sicurezza installata a Maggio all’angolo con via Volvera e a Ottobre non ancora attivata dal Comune di Torino, del posizionamento di alcuni Dissuasori reperiti mesi fa (spesa definita dal Capogruppo in Circoscrizione del M5S insostenibile), del recepimento da parte della Giunta del divieto della vendita alcolici da asporto nelle ore serali richiesta ad Agosto dalla Presidente della Circoscrizione 3.

L’impressione è di un lavoro ancora da coordinare in cui l’organo del Decentramento (la Circoscrizione) tenta da almeno due anni di trovare soluzioni strutturali in termini di Sicurezza e di vivibilità con residenti e operatori Commerciali e il Coordinamento del Tavolo di Progettazione Civica che si muove ancora a tentoni.

Ad oggi mancano ancora segnali della dichiarata volontà della Maggioranza in Comune di riformare il Decentramento e di porre le basi per un rapporto strutturato fra Giunta, Uffici, Circoscrizione e Cittadini con la modifica di deleghe, rapporti e responsabilità.

Fra gli intenti da governo del “cambiamento” e la reale riforma della Macchina Comunale e dei suoi regolamenti esiste ancora un solco che i Cittadini percepiscono ogni giorno in un vuoto amministrativo e di progetto che è diventato senso comune.

In questo quadro brilla l’assenza di proposte e il silenzio dei gruppi consiliari del M5S eletti nelle Circoscrizioni la cui spinta propulsiva sembra esauritasi con il passaggio da opposizione a maggioranza e i cui sforzi sembrano concretati sul sostegno alla Giunta e su progetti e obiettivi di breve termine.

Insomma un “falso movimento” da cui non si riesce ad evadere.

Attendiamo la prossima puntata…