Sala gremita, nonostante la pioggia e la domenica mattina, allo Sporting Dora di corso Umbria a Torino, per l’incontro che il senatore del Partito Democratico Mauro Laus ha organizzato per presentare il candidato dei Dem al Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle.

«Io e Valle siamo completamente diversi. Ed è su questa diversità che abbiamo costruito il nostro rapporto in politica – ha spiegato alla platea il segretario del Pd e consigliere comunale Mimmo Carretta La passione per la politice ci accomuna. Siamo ancora convinti che la politica sia una cosa bella, che aiuta a crescere. Abbiamo un sogno con Daniele Valle, quello di non consegnare la Regione nelle mani di chi la Regione l’ha distrutta».

Per Maria Grazia Grippo, consigliera comunale Pd: «Con Daniele Valle abbiamo condiviso nel partito la necessità di un forte ricambio generazionale. Un ricambio generazionale che non è solo anagrafico ma anche. Un ricambio generazionale che è soprattutto cambio di passo e di visione. E il Partito Democratico ne ha disperatamente bisogno. Daniele Valle conosce il valore della presenza e della costanza, ma soprattutto conosce il valore della competenza che in ambito politico è fondamentale. Il nostro tempo rende sempre più necessario pesare le scelte ricercando concretezza e prospettiva che tenga conto della realtà».

Dopo Maria Grazia Grippo ecco il momento di Valle che fa un bilancio della consigliatura appena conclusa: «Cinque anni fa quando ci siamo insediati riprendendo il governo della Regione Piemonte abbiamo trovato una istituzione screditata, distrutta nella sua credibilità dagli scandali. Una Regione pesantemente indebitata e con un debito neanche quantificabile, con una sanità commissariata, l’unica nel centro nord, in crisi profonda di rapporto con la società civile».

«Ora fingendosi nuovi e diversi si ricandidano e scelgono proprio un ex assessore di quella giunta – ha continuato Valle – Noi in questi anni abbiamo fatto un lavoro forse poco visibile, ma serio grazie al presidente Sergio Chiamparino. Abbiamo rimesso a posto i conti e fatto uscire la sanità dal comissariamento, riallacciato i rapporti con i corpi intermedi: non è stato facile e anche frutto di scelte non popolari ma necessarie».

Valle ha poi affrontato due questioni: la sanità e di giovani.

«In Piemonte abbiamo un’ottima sanità, ma c’è ancora tanto da fare. Grazie al lavoro di questi anni che ci ha permesso di tornare ad assumere abbiamo varato un piano di aggiunta di 3500 figure professionali tra infermieri e medici. Il nostro obiettivo è ridurre le liste d’attesa e lo possiamo fare attraverso nuove assunzioni, investimenti nelle infrstrutture e migliorando il sistema di prenotazione».

Per quanto riguarda i giovani: «Abbiamo in mente un Piemonte che guarda al futuro e vogliamo dire ai giovani “Venite in Piemonte perchè il futuro è qui”. Per questo abbiamo investito sulla formazione e sulle borse di studio raddoppiando il numero di chi ha scelto di venire a studiare nella nostra regione e magari farne la base dove costruire carriera e famiglia. Il Piemonte può essere un sistema attrattivo non solo per il turismo ma per la qualità della vita».

Valle ha poi concluso ribadendo l’importanza del voto del 26 maggio: «L’appuntamento di domenica ha una valenza importantissima: in Piemonte si vince o si perde per un solo voto e da un anno e mezzo ci sentiamo raccontare che il centrosinistra è finito e che nion abbiamo niente da dire al Paese e che la Lega è invincibile ma io penso che non sia così».

Nel Pd c’è chi stenta a passare il testimone

L’incontro si è chiuso con l’intervento del senatore Laus, già presidente del Consiglio regionale piemontese.

«In Valle c’è corrispendenza tra merito di una persona capace, brillante, colta e preparata e la sua giovane età. Lottare per il rinnovamento non vuol dire solo mettere un giovane, perchè ci sono giovani che nascono vecchi nella mente. Noi vogliamo un giovane preparato e che la persona più matura di 70, 80 e 90 anni abbia la consapevolezza di passare il testimone».

«In politica oggi, anche nel nsotro partito, c’è chi stenta a passare il testimone. E noi il testimone ce lo andiamo a prendere dentro e fuori dal partito. I consensi intorno al Partito Democratico e Daniele Valle sono molto importanti perchè oggi è un tassello in più che vogliamo fissare per la campagna elettorale per riprenderci la città di Torino».

«Chiamparino in questi cinque anni qualche errore l’ha fatto e qualche scaramuccia l’abbiamo avuta, ma è un candidato credibile: quando perdi la credibilità hai perso tutto. Queste giunta ha la moneta della credibilità. Quando cinque anni – ha proseguito Laus – fa si è insediata la giunta la Corte dei Conti ha decretato che la Regione Piemonte era gravemente indebitata e un grande lavoratore, un grande politico, un amministratore di grande qualità ha risollevato le sorti della Regione: complimenti al vicepresidente Aldo Reschigna», ha concluso il senatore Pd.