Il parcheggio in piazza Bengasi, il potenziamento della linea 15, il rinnovo e l’ammodernamento della flotta di tram e bus. Sono questi alcuni dei sette progetti relativi al trasporto pubblico che la Città di Torino chiederà al governo di finanziare.

Nei prossimi giorni infatti verrà presentata un’istanza al Ministero delle Infrastrutture per concorrere all’assegnazione delle risorse per il finanziamento di interventi del trasporto di massa. Come detto i sette progetti decisi dalla giunta, su indicazione dell’assessora alla Mobilità Maria Lapietra sono la  realizzazione del parcheggio di interscambio di piazza Bengasi e la sua sistemazione superficiale, il potenziamento della linea 15 e il rinnovo della flotta tranviaria, l’ammodernamento tecnologico delle motrici tranviarie serie 5000-TPR, la posa dei nuovi binari di collegamento tra via Cigna e corso Giulio Cesare  utile alla revisione della rete e l’adattamento dei  capolinea Falchera ed Hermada per tram monodirezionali.

«Con il contributo delle società partecipate Gtt e Infratrasporti.To abbiamo individuato come prioritari una serie di progetti che consentano di  migliorare l’accessibilità al territorio, l’intermodalità, di riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, secondo i principi della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di favorire gli spostamenti e migliorare la qualità di vita nella città», ha spiegato l’assessora Maria Lapietra.

Il termine ultimo per poter accedere alle risorse, riservate ai capoluoghi di regione e ai comuni con più di 100mila abitanti, è il 31 dicembre 2018, dopo che il Fondo è stato rifinanziato dalla Legge di Bilancio. Nel complesso la spesa prevista per i vari interventi proposti dalla Città di Torino supera i 226 milioni di euro in 15 anni ed è così suddivisa:  19 milioni e 990mila euro per piazza Bengasi; 13 milioni e 700mila euro per il potenziamento della linea 15; 122 milioni di euro per l’acquisto di 40 nuovi tram; 51 milioni 720mila euro per l’ammodernamento tecnologico (revamping) delle motrici tranviarie serie 5000-TPR; 13 milioni 650mila euro per l’intervento per i nuovi binari di collegamento tra via Cigna e corso Giulio Cesare; 1 milione 170mila euro per il progetto di capolinea Falchera e 3 milioni 730mila euro per quello del capolinea Hermada.