«Non so se gran parte di voi sia stata precettata oggi, ma gran parte di voi qui non li ho mai visti, quando votiamo lavori e interventi che riguardano i vostri territori». Le parole del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Dimitri De Vita sono scintille che accendono la Santa Barbara della Conferenza metropolitana di Torino. Non fa in tempo a finire la frase che i fischi rimbombano nella sala di corso Inghilterra, costringendo la sindaca di Torino Chiara Appendino ad alzare la voce per riportare la calma. «Siamo tutti pubblici ufficiali, chiedo di avere rispetto reciproco».

In aula sono 186 i sindaci presenti, chiamati a votare una mozione Sì Tav presentata dal centrodestra e dal centrosinistra.

Mozione che passa: 167 favorevoli, 8 astenuti e 1 contrario. Dunque cade la maggioranza, mentre Torino non vota.

«Per la prima volta un’istituzione che rappresenta tutti i sindaci della città metropolitana, e quindi tutti i cittadini, ha la possibilità di esprimersi su questo tema così importante», ha spiegato prima del voto il capogruppo di Città di Città, Vincenzo Barrea, in cima alle firme nella mozione, sottoscritta da 162 sindaci, per il centrosinistra.

Ha continuato Barrea: «La questione in discussione non riguarda ciascun comune, ma le esigenze di tutto il territorio, e per questo motivo è importante che venga fuori l’opinione del territorio».

«La presenza di tanti sindaci dimostra l’interesse per il tema – evidenzia il primo firmatario del centrodestra Paolo Ruzzola, della Lista Civica per il Territorio- Spetta alla politica creare le condizioni per lo sviluppo e la Torino-Lione ne è un tassello importante. Dire che l’opera non è mai iniziata è ridicolo».

«La Città Metropolitana di Torino vuole il Tav. Lo ha deciso la conferenza dei sindaci – commenta dopo il voto Maria Grazia Grippo consigliera del centrosinistra – La Città Metropolitana di Torino vuole il Tav. Lo ha detto chiaro la Conferenza dei sindaci con 167 voti favorevoli al documento per il sostegno dell’opera».

«Un voto che riconosce i benefici del progetto per l’intero territorio, mentre l’amministrazione pentastellata a Torino continua a fare orecchie da mercante.Un documento che invita la sindaca metropolitana Chiara Appendino a sostenere l’utilità della Torino-Lione. I sindaci del territorio dunque hanno le idee molto chiare. Mentre la sindaca Appendino come Ponzio Pilato non ha partecipato al voto», conclude Maria Grazia Grippo.