«Un esposto in Procura nei confronti di chi tratta in modo delinquenziale non solo il capitale umano ma anche quello statale». È la proposta rivolta al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e all’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero, del consigliere del gruppo misto Movimento nazionale per la Sovranità Gianluca Vignale, nel corso della seduta di questo pomeriggio del Consiglio sulla vicenda Italiaonline.

Spiega Vignale:«Sono diverse le situazioni legate a multinazionali che stanno scuotendo il Piemonte. Italiaonline avrebbe la possibilità, come previsto dai contratti dell’editoria, di applicare scivoli o modalità per rendere meno drammatico il licenziamento. Abbiamo invece di fronte un’azienda che fino ad oggi ha approfittato di interventi e misure sociali concesse dallo Stato a tutela dei lavoratori».

Anche la richiesta di accesso agli atti da parte della Regione Piemonte, a detta del consigliere di LeU Marco Grimaldi, potrebbe rappresentare un segnale forte per difendere non solo i lavoratori ma anche le casse dello Stato, sacheggiate dalle aziende come Italiaonline per trarre profitto. «La richiesta di accesso permetterebbe di capire – puntualizza il consigliere – come sia possibile che un’azienda richieda la Cig a zero ore per ristrutturazione aziendale e per nuovi investimenti e solo un anno dopo possa modificare quella stessa causale che ha consentito di ricevere risorse dallo Stato, consentendo all’impresa di spartirsi più di 80 milioni di euro di utili. Occorre dare un messaggio incisivo– conclude Grimaldi – a tutti coloro che pensano sia lecito cambiare le carte in tavola e che pensano sia consentito ridistribuirsi gli utili mentre si percepiscono fondi statali per cassa integrazione». 

Anche il Movimento Cinque Stelle si unisce alla proposta di esposto in procura, specificando, per bocca della consigliera Francesca Frediani, che «se non lo farà la Regione lo farà il gruppo del M5S. Al di là delle azioni preventive di contrasto alla delocalizzazione delle aziende, rispetto a situazioni come quella di Italiaonline, non resta altra via che un atto forte come quello dell’esposto. Un atto peraltro richiesto anche dai lavoratori nel corso dell’audizione in Consiglio nelle scorse settimane».

«Quello delle prossime settimane – ha concluso l’assessora al lavoro Gianna Pentenero dopo aver ascoltato le proposte in aula – sarà un lavoro in progress tra Ministero, Regione, Città di Torino, parti datoriali e sindacati. Nel corso delle tre settimane di stop ai licenziamenti, ottenute grazie all’intervento del ministro Calenda, ognuno, per le proprie competenze, farà approfondimenti e valutazioni rispetto alle possibili soluzioni da seguire per salvaguardare la sede torinese e i dipendenti a rischio. È evidente che si tratti di un iter abbastanza anomalo rispetto ai soliti tavoli di crisi. C’è la consapevolezza di una situazione delicata e per questo ogni elemento fornito anche oggi in aula, sarà oggetto di interlocuzione con l’impresa che, fino a ieri, non aveva voluto un confronto. Verificheremo via via, gli interventi opportuni da fare».