“Uccidete il Papa polacco”. Un dossier della Cia conterrebbe le prove dell’ordine partito dal Cremlino, ma resta incredibilmente top secret. È una delle affermazioni più forti di Ali Agca. L’attentatore turco di Papa Wojtyla, 61 anni e decenni di carcerazione, rispondendo in esclusiva a Nuova Società, si definisce oggi più realistico della Nasa e per nulla visionario o mistico.

L’ex lupo grigio, che invoca la cittadinanza vaticana per aiutare Papa Francesco prima dell’imminente fine del mondo, punta il dito contro la Cia che sia sull’attentato al Papa che sul caso Orlandi (eventi per Agca strettamente collegati), saprebbe molte cose custodite nei suoi archivi.

Per la prima volta poi ipotizza che Emanuala Orlandi possa essere morta, ma solo per cause naturali, ribadendo come il rapimento fosse legato alla sua liberazione.

I toni usati da Acga non sono più quelli esagitati di un tempo e si fa quasi portatore di una spiritualità universale,  oltre i singoli credo, rifiutando, come alcuni nuovi teologi, i loro libri sacri. Un alfiere di pace come quel Papa a cui attentò, in circostanze ancora avvolte da una grande nebbia che si estende e che molti legano alla sparizione di una quindicenne nel 1983. Le risposte dipingono un nuovo Ali Agca, ma aprono a nuovi interrogativi.

Per l’ex lupo grigio la fine del mondo imminente sarebbe l’ultimo segnale legato al Terzo segreto di Fatima, manifestando tutta la sua ammirazione per Karol Wojtya, cui sparò in piazza San Pietro il 13 maggio 1981, e che fu l’unico che gli fece visita in carcere.  Agca prende totalmente le distanze da quelli che ora definisce “spregevoli lupi grigi” e vede nel terrorismo islamico la mano di poteri mondiali supersegreti, culminando in un atto di ammirazione sulle analisi di Karl Marx.

Si è parlato di un filo rosso tra l’attentato a Papa Wojtyla e il rapimento di Emanuela Orlandi. Cosa ne pensa?

Una connessione tra attentato al Papa polacco e il rapimento di Emanuela Orlandi certamente esiste. Tuttavia è una connessione originata dal misterioso evento sovrumano di Fatima.

Su quali basi continua ad affermare che Emanuela sia ancora viva?

Facciamo chiarezza: non posso escludere che Emanuela Orlandi sia morta per cause naturali negli anni scorsi. Allora se Emanuela non è morta per cause naturali io credo che Emanuela sia viva e viene trattata molto bene. Poiché i suoi rapitori sono gente onesta dignitosa misericordiosa.

orlandi

Quali sono le vere cause del rapimento Orlandi e tra le tante troppe piste avanzate perché si sente cosi coinvolto nel caso archiviato nel 2015?

Ho la certezza assoluta che Emanuela Orlandi fu rapita soltanto per ottenere la mia liberazione. Tuttavia le cose andarono diversamente da quello che pensavano rapitori. Cosi hanno dovuto archiviare il caso.

Oggi è tornato a farsi sentire. Pensa davvero di poter dare un contributo alla verità su quei misteri che sembrano destinati a restare tali?

Poter dare un contributo al chiarimento dei quei fatti? Ormai è finito il teatro giuridico. Siamo davanti il Giudizio Universale. Faremo una chiarezza documentata indiscutibile nei tempi migliori nel futuro.

 Perché ora punta il dito sulla Cia e sulla presenza di un dossier americano in concomitanza di un interesse bulgaro- sovietico, soggetti che in qualche modo sarebbero anche coinvolti nel caso Orlandi secondo quella definita come “pista internazionale”.

Credo fermamente che la Cia sappia molto sul caso Emanuela Orlandi e quindi ho fatto un appello alla Cia perché possa rivelare i suoi documenti segreti sull’intrigo Emanuela Orlandi. Certo la Cia non può affrontare il rischio di essere maledetto da qualche suo alleato mondiale rivelando i documenti segreti in suo possesso sulla vicenda.

Perché ritrattò le accuse ai bulgari? Davvero sperava di essere graziato?

Non voglio entrare nuovamente sulla storia della pista bulgara per non alimentare ulteriori polemiche.

Lei mostra ancor oggi grande attenzione verso chi guida la Chiesa, vorrebbe pure accompagnare il Papa in alcuni viaggi. Questo mentre dichiara che il Vaticano ha messo il bavaglio ai media sulla verità sia sul caso Orlandi che sull’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Certo tra Bergoglio e Wojtyla sussistono grandi differenze.

Non ho bisogno di nulla e nessuno tranne Dio Eterno Onnipotente. Tuttavia io considero il Vaticano molto meglio dell’Arabia Saudita e dell’Iran. Perciò io rinnovo il mio appello al governo Vaticano perché mi diano la cittadinanza vaticana, così posso aiutare il Papa Francesco nel senso spirituale in questo ultimo secolo della storia mondiale. Il Vaticano sa perfettamente che siamo alla fine del mondo. La parte mancante del Terzo Segreto di Fatima è la profezia della fine del mondo.

Cosa l’ha più colpito della figura di Papa Wojtyla dopo aver cercato di osteggiare, lei uomo di un gruppo di destra, il suo progetto?

Karol Wojtyla mi ha colpito per la sua grandezza umana eccezionale. Era un uomo straordinario sincero verso tutti i popoli e cercava di stabilire la fratellanza universale. Mi ha visitato il 27 dicembre 1983 arrivando fino alla mia cella. Non posso mai dimenticare quell’incontro fraterno. Per rendere onore alla memoria di Karol Wojtyla io sono venuto fino a piazza San Pietro proprio il 27 dicembre 2014 e ho deposto i fiori sulla tomba del Papa Polacco.

Il suo aderire alla destra e ai lupi grigi ha un valore più politico o diciamo di taglio tribale tradizionale. Oggi come giudica quelle esperienze estremistiche alla luce della deriva fondamentalista che da decenni tocca parte del mondo islamico. Insomma oggi cosa pensa della violenza politico religiosa?

Oggi per me i cosiddetti lupi grigi non significano nulla. Non ho nulla con quella organizzazione criminale mafiosa spregevole. Per quanto riguarda la violenza terroristica in nome della religione: è una situazione molto complicata. Si. Esiste un integralismo spontaneo criminale locale dovuto ai fattori umani economici etc.. che può essere evitato curato, risanato come il male minore. Ma esiste un certo terrorismo islamico prodotto appositamente nei centri super segreti dei poteri mondiali che ha quel obiettivo di far uccidere tutti i popoli tra di loro e specialmente ha obiettivo di stabilire inimicizia e guerra infinita tra le comunità dei credenti soprattutto tra musulmani e cristiani.

Ma il Vaticano conosce bene questo complotto diabolico internazionale. Finora il Vaticano non è caduto in questa trappola diabolica mondiale. Il Papa Francesco cerca di instaurare la fratellanza universale tra tutti popoli e tutti credenti nel mondo. Perciò io ho una sincera stima per il Papa Francesco.

Basta ricordare lo Yemen dove i musulmani hanno ucciso ferocemente altri due milioni di musulmani. Basta ricordare il genocidio in Ruanda dove i cristiani hanno ucciso ferocemente un milione di altri cristiani. Basta ricordare il Sudan dove certi poteri internazionali hanno provocato per decenni guerra religiosa secessionista. Ma adesso nel Sudan del Sud sono stati uccisi barbaramente oltre un milione di cristiani da altri cristiani. Allora dove sarebbe la cosiddetta guerra di religione? Il grande filosofo Karl Marx ha la lettura migliore della storia mondiale sulle origine dei conflitti e delle guerre nei millenni.

Lei ha fatto cenno sul gruppo “giornalismo investigativo” del giornalista Fabrizio Peronaci ad un agente presente in piazza San Pietro durante l’attentato. Vuol dire che dei servizi deviati in qualche modo lo hanno appoggiato?

Purtroppo tutto viene strumentalizzato e interpretato secondo gli interessi ed i pregiudizi delle persone. Ho detto che quel giovane che sembra di fuggire in piazza San Pietro il 13 maggio 1981 sarebbe un poliziotto italiano in borghese. Questo ne ha scritto Il Messaggero di Roma sulla sua prima pagina nel dicembre 1985. Se veramente così quel poliziotto probabilmente correva verso qualche punto del Vaticano chissà per quale motivo.

Può confermare quanto affermato, sempre sullo stesso gruppo Facebook, da un misterioso tassista che l’avrebbe accompagnato a Milano prima dell’attentato e che si dice testimone dei suoi incontri con personaggi ecclesiastici. Un dato certo inquietante che potrebbe avallare quella tesi dello scontro tra fazioni nella Chiesa. Uno scontro a quanto pare perdurante e determinante anche nella vicenda Orlandi.

Ha dell’incredibile: io non ho mai fatto una dichiarazione del genere. Quel tassista o deve essere un mitomane oppure mentisce chissà per quale motivo. Eccoti le prove documentali dei miei spostamenti in quei giorni: io ero a Palma di Maiorca tra 25 aprile e 9 maggio. Sono ritornato a Milano il pomeriggio del 9 maggio e sono partito verso Roma la sera del 9 maggio. Insomma tante chiacchiere di un tassista per nulla.

Il Papa a cui lei ha sparato ha compiuto la sua missione e, su queste basi, la sua mano “guidata” per realizzare i disegni legati al terzo segreto di Fatima, avallata dall’Est, non si sarebbe proprio realizzata…

Veda io sono un uomo più realista più equilibrato più razionale degli uomini della Nasa. Non sarei mai entrato in nessun discorso religioso se io non avessi decine di prove matematiche documentali sul piano divino e sul miracolo di Fatima. Il Cremlino quanto c’entra con il segreto di Fatima e con attentato al Papa polacco. Su questo io non pronuncio. Tuttavia è una certezza che la Cia abbia un documento storico sull’ordine impartito proprio dal Cremlino per uccidere il Papa Polacco. Non so perché la Cia non presenta quel documento super segreto all’opinione pubblica mondiale.

 In ogni caso codici e riferimenti all’apparizione di Fatima sono presenti anche nel caso Orlandi.

Certo esiste un collegamento misterioso tra attentato al papa polacco e il rapimento di Emanuela Orlandi.

Oggi si sente un asceta, un religioso, un libero pensatore? Perché e come nasce la sua, mi consenta, ossessione per il segreto di Fatima?

Non ho nessuna ossessione per il miracolo di Fatima. Fino all’anno 1983 io pensavo che la storia di Fatima fosse soltanto una menzogna una truffa del Vaticano. Dopo successivamente, nel corso dei decenni, ho visto decine di prove indiscutibili sul piano divino universale e sul miracolo di Fatima. Dunque io non sono visionario e io non sono asceta seppure ho un grande rispetto per chi sceglie una vita ascetica. Ma noi dobbiamo edificare un mondo migliore un piccolo paradiso terrestre nel mondo.

Eppure siamo falliti miseramente come il genere umano. Certo io sono un uomo religioso perché ho una fede assoluta nell’esistenza di un solo Dio Eterno Onnipotente inimmaginabile creatore dominatore dell’Universo intero. Basta rileggere il Vangelo di Giovanni, versetto 17:3, dove Gesù Cristo, Santo dei Santi, proclama perfettamente esistenza di un solo vero Dio. Inoltre io sono anche un libero pensatore come Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco che credono fermamente nella fratellanza universale e nell’unificazione dei popoli e dei credenti.

Dopo tanti anni di detenzione ha qualche autocritica in merito alle sue posizioni e dichiarazioni che, se permette, più che chiarezza la facevano passare più per un visionario?

Certo ho fatto anche errori. Devo fare mea culpa. Mi dispiace di aver indicato, in un mio libro autobiografico, Cardinale Agostino Casaroli come il mandante dell’attentato al Papa polacco. Devo precisare che il primo prete cattolico che io ho conosciuto personalmente fu un prete del carcere di Roma che era venuto salutarmi dopo un mese dall’attentato. Dunque nessuno in Vaticano sapeva del mio attentato.

Oggi si sente ancora legato al mondo della politica in un momento alquanto turbolento per la sua nazione e che ne pensa di quanto sta avvenendo in Turchia con la rottura dell’esperienza unica rappresentata dal laicismo di Kemal Ataturk?

Veda io ho fatto venti anni di carcere in Italia e dieci anni di carcere in Turchia. In quei trent’anni di sofferenza mi ha visitato una sola persona, cioé Giovanni Paolo II. Incredibile, ma questa è la verità. Questo dato di fatto fa vedere anche un certo abisso umano tra una certa civiltà occidentale e una certa civiltà orientale. Più di questo inutile pronunciare.

Il suo percorso spirituale l’ha portato ad avere attenzione verso diverse fedi da cui oggi manifesta un certo distacco. Una crisi di coscienza dopo tante dichiarazioni spesso poste tra l’ascetico e il delirante? Cosa sono per lei oggi le religioni?

Conosco perfettamente tutte tre religioni cosiddette monoteiste che nelle loro attuali teorie e pratiche sono politeiste purtroppo. Tutte tre religioni cioè Ebraismo, Cristianesimo e Islam sono fallite praticamente in parte anche per gli errori dei loro seguaci. Ho la certezza assoluta che Dio Eterno Onnipotente non ha mai scritto nessun libro. Ho letto decine di volte tutti i libri sacri ed essi tutti contengono errori e contraddizioni indiscutibili. Il vero Dio è perfetto eternamente e mai può avere nessun errore nessuna contraddizione. Se un libro fosse veramente totalmente il libro di Dio, allora quel libro sarebbe assolutamente perfetto indiscutibile.

Dunque io dichiaro con la certezza assoluta che Dio non ha nessuna religione e Dio non ha nessun libro. Tuttavia questa certezza non deve trascinare nessuno alla disperazione confusione mistificazione e smarrimento. Poiché abbiamo un solo Dio Eterno Onnipotente inimmaginabile creatore dominatore dell’Universo intero. Quel Dio che ha risuscitato Gesù Cristo per fargli collocare al vertice del Paradiso come il Re eterno degli Angeli e degli esseri umani. Dunque dobbiamo attendere con speranza il giorno della risurrezione e del Giudizio Universale.

Inoltre i dieci comandamenti sono veritieri e validi per l’umanità intera fino alla fine del mondo. Naturalmente rispettiamo ed apprezziamo anche gli elementi positivi esistenti in tutte le religioni. Tuttavia con la sua vita meravigliosa, vissuta in 33 anni della sua vita terrena, Gesù Cristo rimane come il maestro supremo, come la guida spirituale morale del genere umano. Perciò io invito il Vaticano il Fratello Papa Francesco a concedermi la cittadinanza vaticana, per poter dedicare la mia vita all’edificazione della fratellanza universale tra tutti popoli e tutti credenti.

Perché ha ancora riserve nel rilevare i mandanti di quell’attentato?

Non è il tempo opportuno per parlare tutto su questo argomento molto delicato. In ogni caso io invito, ripeto, la Cia a rivelare il suo documento super segreto che dimostra esistenza indiscutibile dell’ordine di uccidere il Papa Polacco impartito dal Cremlino, ordine di uccidere il Papa Polacco deciso dal Politburo capeggiato da Breznev e Andropov.

La rivelazione da parte della Cia di questa verità storica non può compromettere le relazioni tra Occidente e la Russia che non può essere considerato corresponsabile dei misfatti di un regime. Un impero sovietico finito nel museo della storia. Da ricordare che in quel tempo Putin era un semplice secondino del KGB in Germania comunista. Quindi innocenza del presidente Putin di quel tempo è fuori discussione.

 In conclusione volevo chiederle che idea ha di un personaggio enigmatico come il “telefonista detto l’amerikano” Marco Fassoni Accetti, autoaccusatosi per il rapimento Orlandi (fece pure ritrovare il suo flauto)

Identikit del telefonista cosiddetto Amerikano descritto redatto dal capo del SISDE prefetto Vincenzo Parisi – che era cattolico praticante – non corrisponde a quella persona citata. Bisognerebbe esaminate attentamente quel documento redatto da Vincenzo Parisi.