Tutti in Rete: una delle più grandi rivoluzioni della storia 

Il mondo cambia, cambia in continuazione, e ogni giorno che passa prospetta delle novità, dei piccoli o magari grandi cambiamenti che talvolta portano le persone a guardare al passato con un pizzico di nostalgia, oppure con una certa fiducia nel futuro. I cambiamenti tecnologici, si sa, sono sempre esistiti, o quantomeno le novità importanti, che hanno cambiato in modo radicale la vita delle persone.
Citare alcune invenzioni può sembrare banale, ma, riflettendo, si capisce quanto in realtà queste abbiano modificato non soltanto l’approccio alla vita dei singoli individui, quanto le regole sociali di una comunità, le interazioni e, in una parola riassuntiva decisamente più efficace, la storia. Ecco dunque quali sono alcuni dei maggiori cambiamenti tecnologici che hanno modificato in modo decisivo e incontrovertibile la storia dell’umanità:

  • telescopio
  • raggi X
  • penicillina
  • locomotiva
  • radio
  • automobile
  • computer

A queste si aggiungono, dal lato delle innovazioni connesse ai computer, anche alcune invenzioni minori delle quali tuttavia le persone attualmente non possono fare proprio più a meno. Basta infatti un black out o un disagio temporaneo, capace di bloccare l’accesso ai social network più in voga e utilizzati (da Facebook a -Twitter, fino a Instagram), per provocare delle crisi di panico e dei forti disagi percepiti dagli utenti. Ma anche dimenticare oppure perdere un tablet, uno smartphone, un pc portatile o una pennetta USB può causare problemi dal punto di vista lavorativo, senza contare le ripercussioni che possono avvenire in caso di malfunzionamento di alcuni apparecchi a livello di gestione aziendale.
E anche dal punto di vista politico ormai non si può non considerare l’importanza di questo nuovo punto fermo, e lo stesso accade anche a livello legislativo, con ampi e accesi dibattiti che avvengono sia a livello locale che a livello nazionale, ma anche mondiale, data l’ampiezza incontrastabile del fenomeno.
Il lato dell’intrattenimento, poi, è costellato di novità tecnologiche talvolta anche sorprendenti, che hanno attecchito in maniera indiscriminata in tutti i paesi del mondo  indipendentemente dalle condizioni economiche o sociali degli stessi.
Internet, in particolare, ha contribuito all’omologazione di gusti, culture, modi di vivere, abitudini, perché praticamente oggi, tramite il web si può fare di tutto: cercare la ricetta di un piatto esotico – magari appena visto in tv –  prenotare un viaggio all’estero, acquistare oltreoceano, guardare una serie di grido o un film, o magari tentare la sorte con i migliori casinò online.
Nulla è impossibile grazie alla rete, e tutti ormai ne sono estremamente consapevoli.

La situazione del web in Italia

Dunque, qual è la situazione del web in Italia?
In merito ci sono dati talvolta contrastanti, che comunque sono meritevoli di approfondimento, vista la complessità e la mutevolezza degli elementi in gioco.
Le ricerche di settore sono numerose e, forse anche a seconda dell’approccio metodologico, portano a risultati diversi. 
Ad esempio, secondo la recente indagine condotta e divulgata dall’Istat nel relativo report denominato “Cittadini, imprese e Ict”, il numero di nuclei familiari dotato di un accesso Internet da casa è salito in pochi anni dal 71 per cento al 75 per cento e oltre, con un incremento notevole, così come anche nella diffusione della tecnologia a banda larga.
Tra i fattori connessi a tale evoluzione c’è sicuramente la presenza di un minore all’interno del nucleo di famiglia, mentre se il nucleo stesso è composto da due sole persone oltre i 65 anni di età è più difficile che ci sia un’attenzione così viva verso la tecnologia digitale.
Quanto alle zone geografiche più attive verso l’approccio al web, sempre secondo la stessa ricerca, troviamo in testa le regioni nord Italia: la differenza tra settentrione e meridione in termini percentuali è infatti del 72,3 per cento contro il 62,2 per cento.
Molte sono le motivazioni che influiscono su questa tendenza e, se un qualunque approfondimento in questo senso potrebbe risultare parziale o poco esplicativo, è bene ricordare che alcune misure adottate dalle istituzioni per promuovere la cultura del digitale non possono che migliorare in termini positivi la tendenza nazionale.
Come nel caso di Torino, che ha di recente lanciato l’Innovation Hub di Intesa, parte del gruppo IBM: si tratta in particolare di un nuovo polo dedicato alle tecnologie e all’innovazione.
Del resto Torino, fin dalla sua nota storia, è sempre stato un capoluogo aperto all’innovazione, come conferma anche il progetto “Open for Business”, al fine di rafforzare la visibilità e la competitività della città anche all’estero.