Carlo Taormina è il nuovo avvocato difensore di tre ultras della Juventus indagati dalla Procura di Torino per estorsione ai danni della società bianconera.

Taormina prenderà le difese di Umberto Toia, Massimo Toia e Corrado Vitale, del gruppo “Tradizione”.

«Prima ancora di elaborare delle considerazioni giuridiche – ha spiegato Taormina – bisogna vedere i fatti: e io di fatti non ne vedo. Non si può parlare di estorsione se i biglietti sono stati pagati e se le regole sono state seguite».

«Umberto Toia è ancora in carcere – ha detto Taormina – e prima di tutto ci occuperemo di ricorrere in Cassazione contro la misura cautelare. Il reato di autoriciclaggio, invece, era già caduto davanti al Riesame».

Per il celebre avvocato, che a Torino ha difeso Anna Maria Franzoni, non bisogna dimenticate il caso di Raffaele Bucci, l’ultras morto dopo essere precipitato dal viadotto dell’autostrada Torino-Savona, a Fossano, il 7 luglio 2016. Infatti per Taormina bisogna partire da quella vicenda. L’avvocato ha scherzato con i giornalisti: «Quando ho visto nelle carte che Alberto Pairetto (figlio del noto arbitro, ndr) è un funzionario della Juventus che si è occupato dei rapporti con la tifoseria organizzata sono rimasto impressionato: io, che ho sempre tuonato contro i favori arbitrali alla Juve, finalmente ho trovato un riscontro oggettivo».

Taormina ha voluto commentare il suo nuovo incarico anche sui social, con un post su Instagram: «La Juve faccia la Signora e ritiri le denunce. Può – scrive – un gigante come la Juve essere vittima di estorsione? Può essere estorsione avere in dotazione dei biglietti dietro pagamento?».