Per la prima volta è stato messo nero su bianco: gli incentivi, una sorta di premio di produzione ai vigili urbani, saranno determinati anche sulla base del numero di sanzioni elevate in seguito ai controlli su soste vietate o irregolari, a partire dalla base delle 7656 multe elevate nel 2017, e sul rispetto delle norme di comportamento del codice della strada, 2111 sanzioni nell’anno scorso. Un incentivo sarà riconosciuto anche per il numero di verbali consegnati entro cinque giorni dalla data di redazione.

Dunque le multe non come uno strumento per combattere la malasosta, altrimenti l’incentivo sarebbe stato riconosciuto sul numero dei controlli effettuati e non su quello delle sanzioni elevate, ma semplicemente per fare cassa, e anche in fretta.

Questo è quanto si evince dal Peg 2018 (che pubblichiamo), il piano economico generale del comune di Torino, e dalla lettera, che alleghiamo, con la quale il comandante del Corpo di Polizia Municipale, Emiliano Bezzon, comunica gli obiettivi assegnati e gli elementi di valutazione di risultato alle posizioni organizzative, ai responsabili, dei nuclei interessati.

Ma i civich non ci stanno. Ancorché impegnati in queste ore nelle operazioni di voto per il rinnovo delle Rsu, le rappresentanze sindacali, alcune sigle, qui vi alleghiamo il volantino della Uil – fpl, hanno voluto esprimere la loro contrarietà a questa scelta, anche per difendere l’immagine del corpo dei vigili urbani che dovrebbe essere finalizzato a fornire un servizio ai cittadini e non a sistemare i conti dell’amministrazione.

“Leggiamo ed apprendiamo: E questo il “nuovo” modo di fare Polizia Locale a Torino ? Se questo è il “NUOVO” sistema , noi siamo in assoluto contrasto con il principio di trasformare il “SERVIZIO” della Polizia Municipale ai CITTADINI in un espediente per fare cassa. Prendiamo le distanze da chi pare abbia scelto la via “dell’ Uomo solo al Comando” non confrontandosi e condividendo le scelte con le Parti Sociali e con l’esperienza e disponibilità di molti Colleghi in tutti i ruoli appartenenti al Corpo.
Pertanto preannunciamo che NOI direttamente (senza far esporre i Colleghi a delazione) chiederemo alla P.A. la pubblicizzazione dei numeri e degli obbiettivi del Corpo e sulla base del riscontro avvieremo tutte le procedure a nostra disposizione per tutelare lavoro, sicurezza ed immagine dei COLLEGHI Si precisa inoltre che gli obbiettivi DEVONO essere pubblicati sul sito del Comune di Torino nel piano delle performance come prevede la normativa vigente in tema di Amministrazione Trasparente”.

 

Insomma, la linea dell’amministrazione Appendino è chiara: aumentare le entrate con le multe. Prevenzione ed educazione civica possono aspettare.