Sono tredici gli immigrati arrestati con l’accusa di essere i responsabili degli incendi appiccati il 17 ottobre all’interno del Centro di Permanenza per il Rimpatrio, il Cpr, di corso Brunelleschi.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino il 22 ottobre ha applicato le misure cautelari della custodia in carcere.

Durante la perquisizione all’interno del Cpr, effettuata la mattina del 17 ottobre, prima che scoppiassero i disordini, vennero rinvenute molte corde, che secondo gli investigatori dovevano servire agli stranieri per fuggire dal centro. «Una fuga simultanea», è l’ipotesi degli inquirenti, visto l’elevato numero di corde sequestrate.

Questa scoperta da parte degli agenti di polizia avrebbe scatenato la rivolta: nel pomeriggio del 17 infatti scoppiavano contemporaneamente una serie di incendi in quattro delle cinque aree della struttura di corso Brunelleschi.

Molti gli spazi resi inagibili dalle fiamme.

Le indagini, condotte dall’Ufficio Immigrazione e dagli uomini della Squadra Mobile ha portato all’identificazione dei presunti autori dei roghi e al loro arresto. I tredici, detenuti al carcere “Lorusso-Cutugno”, sono accusati di incendio aggravato.