di Bernardo Basilici Menini

Drastico calo delle imprese tradizionali e artigiane a Torino, tanto da far parlare di un “rischio estinzione“. Secondo Confartigianato, tra il 2009 e il 2015, con la complicità della crisi economica, 12.534 imprese artigiane avrebbero chiuso i battenti, facendo registrare un calo del 9,2% sul totale. La diminuzione più drastica è avvenuto per  i falegnami, con 36 chiusure, pari al –39,5%, e per i i corniciai, che perdono 57 unità pari al 34,9%.

E’ stato Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino, a lanciare l’allarme e il j’accuse «Non è solo la debolezza dei consumi interni ad ostacolare la ripresa, ma l’aumento della pressione fiscale, la burocrazia, i tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, hanno inciso in modo determinante, causando una moria delle imprese artigiane e l’estinzione di alcuni mestieri»