Al Politecnico di Torino è nato Impact Campus. Il primo centro italiano dedicato all’impact education. Un’idea, un approccio, un sogno che da tempo l’ingegnere filantropo Giovanni Cottino, nato nel 1927, porta nel cuor per innovare in modo sostanziale sistema educativo e modelli formativi per le imprese, mettendo al centro il tema della sostenibilità sociale, impegnandosi in modo complessivo per promuovere una cultura d’impresa dal chiaro impatto sulla società.

Un modello che – viene precisato dai promotori – intende «generare cultura “impact” attraverso un nuovo modello formativo, che esalta l’importanza della sostenibilità sociale, non solo ambientale ed economica, integrandola in tutti i modelli di business, per un futuro più sostenibile». Già a vedere i soggetti che collaborano con il progetto, promosso dalla Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino, nata nel 2002, si evince il taglio sociale, umanitario rivolto al mondo dell’impresa e dell’innovazione che caratterizza il nuovo modello educativo formativo. L’ambizioso progetto oltre a trovare casa e collaborazione nel Politecnico ha come partner il Centro per l’Innovazione Socialfare.

Non a caso “abbracciare educazione e innovazione in modo coerente e connesso” è lo slogan di questa innovativa iniziativa di promozione e sostegno della cultura d’impresa di impatto sociale.

Il dialogo tra la Fondazione Cottino (soggetto privato) e il prestigioso Politecnico di Torino, insieme a Socialfare, intende «creare un luogo unico, ibrido, interconnesso ed esperienziale per sviluppare il talento, generare conoscenza, cultura e leadership attraverso attività di formazione e sperimentazioni innovative. Un percorso unico pensato per studenti, manager, organizzazioni private e istituzioni».

L’Impact Campus avrà un’area dedicata del Politecnico di Torino, all’interno della Cittadella Politecnica, in attesa della costruzione del nuovo Learning Center.

Il nuovo modello di riferimento nel settore education ed executive education è stato oggetto di entusiastici commenti da parte dei responsabili dei soggetti che collaborano alla sua realizzazione.

«Questo è il progetto – commenta con orgoglio Giovanni Cottino che si laureò al Poli nel 1950 – che meglio interpreta l’anima della Fondazione, seguire le sue fasi e collaborare con partner solidi e riconosciuti per la sua realizzazione è per me fonte di soddisfazione».  E precisa: «Nel corso della mia carriera imprenditoriale ho capito i punti di forza che un manager deve avere per confrontarsi al meglio sul mercato e, in un mondo sempre più competitivo ed internazionalizzato, non possiamo trascurare una formazione completa e soprattutto gli scenari futuri in continua crescita ed evoluzione. Sono lieto di condividere questa sfida con il Politecnico di Torino e con SocialFare».

Per il rettore del Politecnico Guido Saracco: «La collaborazione con la Fondazione Cottino rappresenta un esempio unico in Italia di progettazione condivisa di spazi, programmi educativi e iniziative che potranno avere una forte ricaduta sul territorio, producendo benefici per la società e contribuendo alla creazione di posti di lavoro e alla costruzione di un ecosistema in cui formazione, ricerca e impatto sociale dialogano tra loro e si arricchiscono a vicenda».

Per don Danilo Magni, Presidente SocialFare e referente Congregazione Giuseppini del Murialdo «nel Cottino Impact Campus potremo valorizzare i prototipi educativi e formativi di inclusione e sviluppo di impresa sociale che abbiamo positivamente sperimentato in questi anni e inventarne di nuovi». Mentre per Laura Orestano, Ceo di Socialfare: «Lavorare con la Fondazione Cottino su un tema sfidante e di visione come quello della creazione di “impact culture” ci rende felici e consapevoli che una tale ambizione si potrà costruire solo con un ampio coinvolgimento di attori nazionali ed internazionali».

Insomma sono ottime le premesse per questa originale iniziativa che intende muoversi e svilupparsi con concretezza premiando lo spirito d’iniziativa e generando un riscontro imprenditoriale sostenibile.

Sono queste le due linee guida della Fondazione Cottino già particolarmente impegnata nel campo biomedicale e nel sostegno di progetti di solidarietà sociale. Azioni tese a generare conoscenza, accelerando lo sviluppo di idee e progetti e trasformandoli in impresa, ma anche a promuovere momenti di confronto, crescita dal basso e formazione con i diversi soggetti coinvolti. Una mission che così si può sintetizzare: «Un modo di essere non solo finanziatori di start up ma veri partner nel cammino di sviluppo da idea a impresa».

Cottino con il rettore Saracco