E’ incontenibile l’entusiasmo dell’amministrazione comunale di Torino nel presentare la serata che concluderà i festeggiamenti del patrono del capoluogo il 24 giugno. “Si torna in piazza Vittorio”, si torna in piazza Vittorio come da tradizione e si brinda per i 19 sponsor che pagheranno l’intero costo di 700 mila euro affinché si innalzino in cielo “ben” 300 droni sul tanto cantato cielo di Torino.

Cento velivoli in più di quelli utilizzati l’anno scorso in piazza Castello in una serata che deluse non poco. Lo sappiamo. E’ stato detto e ridetto, scritto e riscritto che per avere uno show degno di questo nome con i droni ce ne vogliono almeno mille in più. Ma non è questo il punto. Lo spettacolo che sostituisce i botti già silenziati per rispetto agli animali dalla giunta precedente viene presentato oggi come qualcosa di unico ed eccezionale che potranno vedere…38 mila persone. Cioè quanto è stato stabilito potranno entrare in piazza Vittorio. Qualcosa in più, visto anche la grandezza della piazza, di quelli a cui era stato concesso di entrare lo scorso anno davanti a Palazzo Reale.

È difficile essere smentiti quando si afferma che più che la festa del patrono di Torino San Giovanni sarà ancora una volta un privè. I fortunati potranno ammirare i giochi di luci e acqua e i led dei droni sono una piccolissima parte della città. Quando pensiamo a “San Giovanni del privè” siamo rapiti dalla nostalgia e ci ritornano in mente quella miriade di persone che ogni anno si riversava su piazza Vittorio o doveva accontentarsi di vedere praticamente dall’inizio di via Po la serata finale. Altro che 38 mila persone. C’era tutta Torino con il naso all’insù ad applaudire e poi a defluire lentamente.

Trentotto mila persone logicamente non sono Torino, è la capienza di uno stadio di calcio. E poco importa che chi non potrà entrare in quella piazza il 24 di giugno potrà ammirare lo spettacolo grazie alla diretta su Rai News 24. Che festa del Santo Patrono è qualcosa che hai in casa ma che puoi vedere in televisione come se tutto avvenisse in un’altra città?

Innovazione è una bella parola ma che non può assassinare la tradizione, pensare al futuro, alle macchine senza pilota e a droni-taxi che portano pacchi e persone da una parte all’altra della città sono tutte cose che fanno sognare, ci mancherebbe altro. Ma come in fondo era bello sognare, essere e tornare bambini, tutti insieme parte di quella comunità che si saldava proprio ogni 24 giugno che oggi diventa un appuntamento per pochi eletti.