Il pensiero più delicato sulla spudoratezza parolaia del comico più insultato d’Italia (il che può anche essere un titolo di merito per chi considera le persone poco o niente), Beppe Grillo, è stato quello di Giusy Versace, atleta paraolimpica e deputata di Forza Italia.

«Vieni con me nei centri che si occupano di ragazzi autistici – ha detto Giusy Versace – chiedere scusa guardando in faccia le persone offese aiuta anche quelli come te».
In altre parole si chiede un miracolo al trascendente.

Perché soltanto un miracolo potrebbe salvare il comico dalla sua posa e dai suoi comportamenti esasperati e maleducati portati sempre piu al rialzo, mentre la Borsa va sempre più al ribasso per le decisioni caricaturali in economia dei suoi sodali.

Purtroppo l’Italia, Paese in cui la coscienza da sempre è sotto il minimo sindacale, si è trovata stretta nella morsa patetica del duo Berlusconi-Grillo, esseri umani così distanti nella loro personalità, quanto vicini, come gli opposti estremismi, nella loro indecenza.

Nulla di strano se nel mezzo, come da sotto un cavolo, sia spuntata un’eleganza verbale che tutto il mondo ci invidia, quella di Salvini.