Si è aperto questa mattina alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Salone Internazionale del Libro. La kermesse, ormai alla sua 28esima edizione, che è ormai diventata un appuntamento fisso per gli editori e per il pubblico dei lettori.
«Leggere non è solo una ricchezza privata, è una ricchezza per la società, un bene comune: è un antidoto all’appiattimento e ossigeno per le coscienze» ha detto il Capo dello Stato nella cerimonia inaugurale del Salone affiancando la lettura al concetto di libertà e speranza. « Trovo sempre più giusto associare i libri alla libertà: più libri più liberi. Basti pensare a quanti regimi autoritari hanno fatto roghi di libri per reprimere la libertà e stringere le catene sugli uomini». Ma nell’intervento di Mattarella, la cui presenza all’inaugurazione di oggi, è stata voluta sia dal sindaco Piero Fassino che dal patron della kermesse Rolando Picchioni, il presidente ha anche aperto all’innovazione del digitale, nuova frontiera per avvicinare sempre più gente alla lettura. «Non siamo purtroppo un paese con indici elevati di lettura percioò occorre un impegno corale per rendere più agevole pubblicare, diffondere libri su diversi supporti. Sarebbe un grave errore, economico e culturale, contrapporre il libro di carta agli ebook. Per questo nella legge di stabilità l’Italia ha fissato l’Iva sugli ebook al 4 per cento: l’auspicio e’ che questo diventi una regola condivisa nell’Unione e che non venga ostacolata».

Parole che fanno eco a quelle del presidente del Salone Internazionale del Libro Rolando Picchioni per cui « Il Salone è un Capodanno librario non solo una vivace kermesse della nostra industria e produzione editoriale, ma una bussola della cultura italiana di oggi». «Un luogo – ha proseguito Picchioni dove il dialogo e il confronto sono di casa, un canone inverso, una felice eccezione anticiclica rispetto a una congiuntura che fatica a riprendersi».
Presenti all’inaugurazione anche il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della Regione Piemonte che hanno espresso la loro soddisfazione per il successo del Salone. «E’ cresciuto di anno in anno fino a diventare la più importante manifestazione libraria italiana e il pilastro del sistema culturale di Torino. Un nuovo paradigma per la città che sempre di più dedica i suoi spazi e le sue energie alla cultura» ha commentato Fassino, ringraziando Mattarella per la sua presenza.
«Questo Salone dedicato alle Meraviglie d’Italia è lui stesso una meraviglia di questo Paese, da portare avanti nel tempo, difendere e promuovere. La presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, qui oggi, è un’importante manifestazione di sensibilità e vicinanza» sono invece state le parole del governatore del Piemonte Chiamparino. Questa è una regione di librai, stampatori ed editori, da Giuseppe Pomba, Paravia, lo stesso don Bosco con la Sei, ad Einaudi, Boringhieri, Bollati, De Agostini e tanti altri. Un’eredità che oggi, con le sue duemila aziende, pone il Piemonte tra le prime quattro regioni nel settore. Una storia  segnata, negli anni ’80, dalla nascita del Salone, e che ci insegna che il futuro nasce dall’innovazione ma che l’innovazione non può nascere dalla rimozione delle radici».

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