di Alessandra Del Zotto

Dopo nove trimestri consecutivi il Pil italiano è salito dello 0,1%. A dirlo, i dati Istat diffusi oggi che hanno confermato la stima pubblicata lo scorso febbraio, mettendo in luce il trend positivo del quarto trimestre 2013. Ma questo non deve portare l’Italia ad adagiarsi tra due guanciali; i dati infatti confermano anche una diminuzione del Pil pari allo 0,9% rispetto al 2012.
Sale comunque l’attesa per i dati relativi al primo trimestre 2014, che potenzialmente potrebbero definire l’uscita dell’Italia dalla recessione. Un dato positivo in questo senso, da non sottovalutare, è la stima che vede un aumento dello 0,9% degli investimenti fissi lordi nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Anche se, bisogna ricordare, su base annua risultano ancora in perdita del -2,4%.
L’Italia, ad ogni modo, si conferma ultima nella classifica dei paesi del G7. Guardando infatti oltre i confini nazionali, nello stesso periodo di tempo in termini di Pil il Regno Unito ha visto un aumento dello 0,7% (+2,8% tendenziale), Gli Stati Uniti dello 0,6% (+2,5% annuo), la Germania dello 0,4% (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2012) e la Francia dello 0,3% (+0,8 su base annua).
La posizione debole dell’Italia è confermata anche dal punto di vista europeo; il Pil dei paesi dell’area euro è fatti cresciuto nel complesso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con lo stesso trimestre del 2012.

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