“Chiara aveva preso una decisione importante e volevo esserle vicino in quel momento”.

Il marito della sindaca Chiara Appendino, l’industriale di successo Marco Lavatelli ha spiegato dopo giorni la sua presenza lunedì scorso durante l’accesa riunione di maggioranza.

Lavatelli infatti era a Palazzo di Città proprio nei momenti più burrascosi del confronto sulla candidatura Olimpiadi 2026. Lui, in effetti, è un’attivista del Movimento Cinque Stelle, ma la riunione era tra consiglieri di maggioranza e la sindaca.

Mentre stanno volando gli stracci e Appendino minaccia le dimissioni c’è anche lui, una presenza che alcuni, soprattutto all’esterno, non comprendevano. Anche perché, a quanto dicono, ha partecipato eccome alla discussione. Senza ambiguità.

Ma, come detto, è lo stesso Marco Lavatelli a spiegare il tutto, attraverso Facebook, usando il profilo “Marcol Ava”, che tutti a Torino ormai sanno che è il suo, ma che oggi ufficialmente lo diventa con questo post scritto in risposta di chi si domandava il perché della sua presenza lunedì scorso.

Infatti qualcuno scrive: «In tutto questo…il marito della sindaca cosa c’entra? È come se io durante un processo difficile chiedessi al giudice “Scusi posso chiamare mio marito?” sono certa che il magistrato mi risponderebbe: “Ma faccia pure, anche due o tre amici o parenti”».

Immediata la replica del marito della sindaca: “Guarda, non ho problemi a spiegarlo: Chiara aveva preso una decisione importante e volevo esserle vicino in quel momento. Sembrerà strano a qualche politico e a qualche giornale, ma siamo esseri umani, anche noi”.

E che a nessuno un giorno venga mai in mente, guardano la fotografia della coppia, di dire: “Il sindaco è quello a destra”.