Salgono i parametri di deficitarietà dell’ente, il piano per migliorare la riscossione non raggiunge gli obiettivi auspicati e le risorse derivanti dalla dismissione delle quote Iren sono state utilizzate – secondo la magistratura contabile – in modo non conforme.

È quanto emerge dal documento della Corte dei conti relativo al rendiconto di Bilancio 2017 del Comune di Torino.

29 pagine, frutto della seduta del 22 gennaio scorso e che pubblichiamo integralmente, in cui si boccia l’operato dell’amministrazione Appendino e soprattutto ci si concentra sulla dismissione delle quote di Iren.

Infatti quanto emerge nel documento è che quelle risorse derivanti dalla cessione di quote della partecipata sono state utilizzate per coprire spesa corrente e non per concorrere a politiche di risanamento o a finanziare nuovi investimenti.

Un particolare non da poco perché questa bocciatura contribuirà a complicare la procedura di approvazione dei nuovi Patti para sociali che, oltre a dare maggiore peso a Genova, aprono ad una ulteriore cessione di quote della multi-utility.

Intanto è prevista per oggi un’importante riunione di maggioranza in cui la sindaca Chiara Appendino dovrà confrontarsi con i suoi consiglieri proprio sul tema della vendita di ulteriori azioni delle partecipate.

Un incontro che potrà essere determinante per il futuro dell’amministrazione grillina visto l’intenzione di alcuni pentastellati di opporsi alla scelta di vendere altre azioni di Iren.