Un documento di due pagine con le loro richieste e il perchè del loro convinto Si alla Tav. E’ quanto firmato ieri alle Ogr dai rappresentanti di impresa e associazioni di categoria presenti all’incontro e che verrà portato domani al premier Giuseppe Conte e al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli domani.

«Le Imprese Italiane chiedono un vero rilancio degli investimenti infrastrutturale» spiegano nel documento chiedendo un «rilancio degli investimenti infrastrutturali, le Grandi Infrastrutture per la mobilità di persone e merci sono essenziali per collegare l’insieme del Paese all’Europa». Per gli imprenditori che ieri erano più di tremila per la prima volta tutti assieme a lanciare un appello al governo dopo l’ipotesi di uno stop alla Torino-Lione l’alta velocità è fondamentale per «l’integrazione economica del nostro Paese su scala soprattutto europea», per «la promozione di un sistema dei trasporti centrato sull’intermodalità» e per «la crescita economica e le migliaia di nuovi posti di lavoro che derivano da investimenti ad alta redditività».

Nel documento si elencano anche per punti tutti i motivi del Si alla Tav. Tra queste ragioni di sviluppo e crescita del Paese: «Vogliamo e sogniamo un’Italia protagonista, forte e competitiva; l’Italia non può danneggiare se stessa e l’Europa, mettendo in discussione un disegno di Rete Comune condiviso e finanziato da tutti gli Stati Membri e dalle Istituzioni Comunitarie»; ragioni sociali: «puntiamo ad una società inclusiva, grazie anche a infrastrutture che riducono la marginalità»; motivazioni economiche: «a conti fatti, completare la Torino-Lione costerebbe meno che non realizzarla, a causa della restituzione dei finanziamenti ricevuti, della perdita di opere già realizzate non più utilizzabili, dei costi della rescissione di contratto»; scelte ambientali: «Al 2030 si ridurrebbe il transito stradale di quasi 1.000.000 veicoli pesanti l’anno, con una riduzione di emis- sioni inquinanti stimate in 3 milioni di tonnellate equivalenti di CO2».

E infine per gli imprenditori Si Tav è l’Italia intera a volere le grandi opere: «Di tutto questo è convinta la maggioranza del Paese, che per quasi il 60% è favorevole alla Torino-Lione e alle altre Grandi Opere Strategiche».

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