L’amministrazione targata Chiara Appendino porta a casa 7,5 milioni di dividendo Smat.

È stato incassato in questi giorni il maxi-dividendo Smat richiesto a gran voce dal Comune di Torino. Stiamo parlando di 7,5 milioni.

L’Amministrazione pentastellata, ormai al divorzio con i movimenti, che appoggiano i Cinque Stelle, per l’acqua pubblica (come anche per la Tav), è uscita allo scoperto e all’Assemblea Smat del 29 giugno ha richiesto nuovamente la distribuzione di un cospicuo dividendo (lo aveva già fatto nel 2017).

Intanto la delibera per la trasformazione di Smat in azienda di diritto pubblico è sparita dai radar della politica.

È molto probabile che la trasformazione resti lettera morta per i cinque anni di legislatura grillina, e che venga riesumata l’ultimo anno in vista delle elezioni.

Così, intanto, il Comune si garantisce quasi 8 milioni di dividendi da spendere, continuando a narrare, per confondere le idee, che, in fondo, l’acqua sarebbe meglio se non fosse in una s.p.a.

Però senza s.p.a, non ci sarebbe il dividendo prezioso. Insomma, come mettere due piedi in una scarpa.