Sta facendo clamore la notizia che Maurizio Donno, iscritto di CasaPound e non della Lega, sia candidato consigliere comunale a Settimo Torinese nelle liste di Salvini.

Non è però il primo caso in Italia, facendo una piccola ricerca troviamo il movimento CasaPound Italia addirittura sulla scheda elettorale col proprio simbolo alleata del centrodestra, e altri candidati in giro per l’Italia sempre nelle liste Lega.

«Ho scelto di candidarmi in comune accordo con CasaPound – spiega Donno – a Settimo Torinese abbiamo un buon nucleo, ma non eravamo pronti a correre da soli. Il programma della Lega e i buoni rapporti locali hanno fatto sì che potesse esserci questa unione d’intenti».

Quali sarebbero gli obiettivi comuni quindi?

Il Centro Fenoglio zeppo di immigrati, il Dado (ex struttura destinata ai nomadi e ora abbandonata), smantellamento della pista ciclabile di via Torino che è un danno urbanistico per un nuovo progetto eco-sostenibile ma intelligente, controlli più severi contro spaccio, accattonaggio molesto, microdelinquenza” dice ancora Donno “altro che parlare della mia identità politica o di cose di 70 anni fa… Settimo ha bisogno di persone concrete dopo anni di amministrazioni che non hanno valorizzato la città.

Maurizio Donno ha le idee chiare quindi, pur non essendo un “militante” politico, ma “un lavoratore che si presta alla politica in questa tornata”.

Ma perché dovrebbero votarla?

Perché sono un candidato indipendente, al di fuori dei giochetti politici di governo. Perché ogni mese organizziamo raccolte alimentare fuori dai supermercati di Settimo, il cui ricavato viene destinato a circa 100 famiglie della provincia di Torino e c’è sempre molta fiducia nel nostro movimento. Perché una voce fuori dal coro fa sempre bene sia in una maggioranza che in una opposizione. Infine… chi mi conosce sa che sono sempre stato disponibile e lo sarò in caso elezioni, non sono un politico o un politicante.

«Maurizio è un brav’uomo, disponibile e di cuore – commenta Matteo Rossino, responsabile Provinciale di CPI – quando si è ventilata questa opportunità, abbiamo scelto di coglierla. Una volta appurato che il programma fosse condivisibile, abbiamo voluto dare opportunità ai settimesi di votarci, seppur in un’altra lista. Poteva anche essere una civica, ma la Lega ha avuto il coraggio di ‘aprire’ le liste e quindi abbiamo scelto questa opportunità, spero che i settimesi premino il “nostro” candidato dandogli la preferenza».