La quinta giornata è appena terminata e già stasera si ricomincia con gli anticipi della sesta di andata. I giocatori di schedine e fantacalcisti sono in perenne allerta per il turno infrasettimanale che si chiuderà giovedì alle 21 con Empoli Milan.

La quinta giornata ha ribadito due concetti: la Juventus fa 5 vittore in cinque partite, resta al comando e solo il Napoli pare attrezzato per infastidirla. Mi spiego meglio; sia chiaro che la juve potrà solo perderlo lo scudetto ed il Napoli potrà solo infastidirla, non impensierirla, almeno così pare guardano l’inizio del campionato. Sarà decisivo lo stato di forma delle squadre in primavera e peserà sul campionato il dispendio di energie psicofiche necessarie per affrontare il percorso per la fase finale della Champions League, per chi vi accederà.

La Juve, senza strabiliare, fa fatica per 81’ al Benito Stirpe e passa grazie a CR7 e Bernardeschi, che entra e cambia la partita. Il Frosinone gioca la migliore partita della stagione ma il confronto non è proponibile.

Il Napoli invece corre e espugna l’Olimpico infliggendo un secco 1-3 al Torino, che non ha giocato come stava facendo le scorse settimane.

I granata possono giocare meglio, anche contro le grandi, perché l’organico è di buon livello. Ancelotti rispetto a Sarri fa giocare la sua squadra in velocità: meno ragnatela di passaggi e più lanci repentini in profondita’ che innescano le punte, sia Insigne che sfrutta la posizione più centrale e la sua classe per segnare una bella doppietta che   l’ottimo Mertens, in versione uomo assist.

Dietro le due principali protagoniste del torneo, non si muove molto. Risale l’Inter che vince al 90esimo sul difficile campo della Samp, il Milan si fa raggiungere sul 2-2 dall’Atalanta dopo un’ora di gran calcio mentre crolla la Roma a Bologna. Gli emiliani, che non avevano ancora segnato in questa stagione, rifilano due reti alla squadra giallorossa, che vive un momento davvero difficile dopo la pesante sconfitta in Champions con il Real. La panchina di Di Francesco sembra già in bilico: sarà decisivo il confronto di domani contro il Frosinone e soprattutto il derby di sabato pomeriggio. La piazza romana è caldissima e non basterà il ritiro punitivo; senza vittorie il destino del mister pare segnato.

L’Inter vince allo scadere ma ancora il gioco latita: dopo la bella vittoria in Champions contro il Tottenham, anch’essa ottenuta in zona Cesarini, a Genova non brilla ma ottiene 3 punti preziosissimi per risalire la china.

Il Milan va due volte in vantaggio prima con un gran gol di Higuian (terzo in tre partite di fila) e poi con una rete di Bonaventura. Viene raggiunto dal Papu Gomez sull’1-1 e sul finire del match molla la presa e subisce il gol del 2-2 al 90esimo. La squadra gioca bene ma subisce sempre gol; Gattuso dovrà lavorare sulla tenuta atletica e sulla concentrazione per tutti i 90 minuti. Ma l’Atalanta ha il merito di non aver mai mollato e Gasperini quello di aver azzeccato le sostituzioni ( provvidenziale il cambio di Barrow per Zapata).

Ottime per il gioco e la classifica le vittorie di Lazio, Fiorentina e Sassuolo, che sono destinate ad un campionato di vertice. Bene l’Udinese che espugna il Bentegodi (gran gol di De Paul) inguiando il Chìevo, già penalizzato in classifica da un -3 iniziale, mentre il Genoa perde con la Lazio 4-1; troppe le reti subite dai rossoblu lontano da Marassi.

In fondo alla classifica lotteranno per non retrocedere, come era prevedibile, Frosinone, Chievo, Bologna ed Empoli mentre la neopromossa Parma sta meritando il decimo posto e una classifica tranquilla così come la Spal che per ora naviga in buone acque. Il Cagliari potrebbe essere risucchiato nella bagarre della salvezza, mentre tra le “piccole” il Genoa pare più attrezzato come organico, avendo un goleador di razza come il giovane Piatek.

Per questa giornata è tutto, linea allo studio.