Ad Ivrea la vera sorpresa delle prossime elezioni amministrative potrebbe essere CasaPound Italia. In molti, dopo aver visto che il movimento della tartaruga frecciata è riuscito a raccogliere le firme necessarie per candidarsi, iniziano a pensare che Igor Bosonin, candidato sindaco per il movimento, possa entrare nel consiglio comunale eporediese.

Bosonin se dovesse diventare sindaco, cosa farebbe nei suoi primi cento giorni di mandato?

Abbasserei subito le imposte comunali che colpiscono gli esercizi commerciali a conduzione familiare perché abbiamo bisogno di creare opportunità e posti di lavoro. Revocherei, poi, la disponibilità del Comune ad ospitare presunti profughi e allontanerei tutti i venditori abusivi, i parcheggiatori abusivi etc. Per farlo in verità mi bastano molto meno di cento giorni.

E più sul lungo periodo cosa intende realizzare nei suoi cinque anni di mandato?

Ivrea deve tornare ad essere fucina di innovazioni, idee e lavoro. Quindi voglio costruire un moderno campus universitario con incubatore per start up. Voglio abolire i pedaggi autostradali, aumentare i collegamenti ferroviari con Torino e Milano per favorire i lavoratori pendolari. E poi voglio inserire nel Castello il Museo del Carnevale per attirare turisti e valorizzare le nostre specificità ed identità culturali.

Dove pensa di trovare i soldi per questi suoi progetti?

I soldi ci sono. Basta saperli spendere in maniera produttiva e costruttiva. Comunque ho un piano che prevede l’arrivo di un maggior gettito fiscale a carico della grande distribuzione, centri commerciali etc. Con i soldi che si recuperano da queste realtà posso andare, ad esempio, ad abbassare la tassa rifiuti e le imposte comunali a carico dei piccoli esercizi commerciali. Durante il mio mandato, poi, i contributi ad associazioni, enti etc seguiranno criteri più selettivi: soldi solo a chi organizza eventi veramente utili ed interessanti. Possiamo risparmiare molte risorse se la smettessimo di ingrassare gli amici degli amici dell’amministrazione.

Sia sincero: lei crede davvero di poter diventare sindaco di Ivrea?

Abbiamo raccolto le firme necessarie per presentarci mentre tutti hanno provato a metterci i bastoni fra le ruote e mentre partiti meglio strutturati come Fratelli d’Italia non ci sono riusciti. CasaPound Italia ha tutte le carte in regola per poter guidare questa città. Sappiamo come poter rilanciare Ivrea, abbiamo le competenze per farlo e daremo tutti noi stessi per riuscire in questa impresa.

Ci sono tante liste in corsa, anche numerose liste civiche, non pensa che CasaPound possa essere penalizzata in questa competizione elettorale?

Assolutamente no. Anzi. Gli elettori si stanno rendendo conto che solo CasaPound Italia è l’unica forza politica presente 365 giorni l’anno sul territorio, anche quando non ci sono le elezioni. Aiutiamo le famiglie in difficoltà, lottiamo contro il degrado e per la sicurezza dei cittadini, ci opponiamo alle scellerate politiche immigratorie del governo e dell’Europa. E tutto questo lo facciamo sempre e lo faremo anche dopo le elezioni, qualsiasi sia l’esito del voto.

Cosa farete nel caso di ballottaggio tra centrosinista e centrodestra?

È prematuro per dirlo. Credo però che per Ivrea sia fondamentale il cambiamento.

Quindi centrodestra?

I nostri elettori devono sapere che il loro voto, comunque, sarà utile per il cambiamento. Nel caso in cui la nostra presenza in Consiglio comunale possa essere determinante, saremo pronti a sostenere un centrodestra che si impegni ad allontanare gli immigrati irregolari dal territorio, che investa sulla sicurezza e che crei opportunità di lavoro per gli eporediesi.