«Ancora oggi due bambini sono stati lasciati davanti alla scuola. Avvisati poco prima sì dalla ditta, ma questa non è una soluzione accettabile». Ci scrive così Katia Porta che, dopo l’incontro avvenuto martedì sera con altri genitori, è andata in Comune, in qualità di neo presidentessa, a protocollare il “Comitato per la Garanzia del Trasporto Scolastico Disabili”.

«Far in modo che il servizio di trasporto scolastico disabili del Comune di Torino non presenti più i gravi disservizi che stanno avvenendo dall’inizio di questo anno scolastico e che gli alunni disabili torinesi possano godere del normale ed efficiente trasporto scolastico a tutela del loro Diritto allo Studio come previsto dalla Legge 104/1992».

Anche se dopo l’intervento dell’assessora Federica Patti e del Comune di Torino e dopo il recente incontro in Regione la situazione è migliorata, il Comitato appena formato vuole portare avanti il diritto di tutti i bambini ad andare a scuola. Altro punto fondamentale per questi genitori è il conoscere quando effettivamente l’appalto della Tundo sarà concluso e quando invece si avranno i nomi della nuova ditta che verrà appaltata dopo il bando.

Infine ricordano che fondamentale sarà il dialogo con l’Avvocatura comunale in quanto sono convinti che sia necessario portare avanti una procedura penale. Penale perché l’individuo che più ha pagato le spese di questo disservizio è un minore.

E come ha precisato uno dei genitori del comitato che è nato questo martedì: «Il tempo delle spiegazioni è finito, ora è il tempo delle azioni».