Proprio il giorno della prima manifestazione contro l’amministrazione pentastellata, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha ricevuto una lettera contenente delle minacce di morte. Una missiva che porta il timbro postale del 30 ottobre, giorno dopo la votazione in consiglio comunale dell’Ordine del giorno No Tav.

Un attacco a lei e alla sua famiglia; ed è la stessa sindaca a raccontare quanto avvenuto attraverso un post: «Questa è la lettera anonima che ho ricevuto questa mattina e per la quale ho appena sporto querela. Magari si tratta semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto ma una cosa è certa: continuerò a svolgere con serenità il ruolo per il quale sono stata eletta».

In realtà non sarebbero le prime minacce che Chiara Appendino riceve. In passato la polizia aveva già indagato per altre lettere lettere contenenti insulti.

Per il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci questa lettera è figlia di un clima creato ad arte. Spiega Versaci: «Esprimo tutta la mia solidarietà alla Sindaca per questo atto intimidatorio. Il clima di tensione creato ad arte con vere è proprie campagne di fango e menzogne portate avanti contro questa amministrazione è davvero disdicevole. Bisogna stare vicino alla Sindaca e non farci intimidire».

Solidarietà anche dal vicepresidente del consiglio il Dem Enzo Lavolta«Prescindendo dalle divergenze politiche, gli atti vili e codardi vanno condannati fermamente e sempre. Solidarietà alla sindaca Appendino ed alla sua famiglia per le minacce contenute nella lettera anonima ricevuta stamane».

«Esprimo piena solidarietà alla sindaca Chiara Appendino per le minacce subite da lei e dalla sua famiglia – afferma il capogruppo della Lega Fabrizio RiccaAvere visioni politiche diverse non autorizza nessuno a intraprendere la strada delle minacce, della prevaricazione e degli attacchi anonimi e vili. Così come continueremo a vigiliare e, se necessario, a criticare il suo operato nelle sedi istituzionali, allo stesso modo siamo pronti a schierarci in sua difesa contro intimidazioni che ricordano tempi bui che Torino non vuole più vedere».

L’ex capo di gabinetto Paolo Giordana usa Facebook per esprimere la sua vicinanza ad Appendino: “Le persone, gli affetti, la famiglia non si devono mai attaccare. Chi fa tutto ciò è fuori dal contesto civile, fuori dalla comunità e rappresenta un pericolo per tutti. Si possono avere differenti idee, si possono manifestare nei modi più diversi possibile, ma mai e poi mai devono costituire una minaccia o un attacco personale. L’intera comunità deve isolare i violenti, senza se e senza ma, ed esprimere vicinanza a coloro che sono minacciati. Piena solidarietà”.

«C’è un dato chiaro, incontrovertibile: alimentare un clima d’odio e di contrapposizione sociale mette in moto meccanismi inquietanti – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Valentina Sganga  – Piaccia o no, i simboli hanno un peso ed una forza potentissima. Oggi, di fronte a questa lettera ignobile recapitata alla Sindaca Appendino, appare evidente come evocare gli anni ’70/’80, evocare momenti bui e violenti della storia della Città, sia stato un errore a cui occorre rimediare quanto prima».

«Lo ribadisco: pensiamo insieme a camere di compensazione del conflitto, a momenti di confronto duraturo ed aperto, non a marce politiche dai significati sempre più sinistri. Il clima di violenza politica va fermato ora, insieme e senza esitazioni. Forza a Chiara e forza a tutti noi, siamo dalla parte giusta», conclude Sganga.

Solidarietà anche dal segretario metropolitano Pd Mimmo Carretta e dal capogruppo in Sala Rossa dei Dem Stefano Lo Russo«Esprimiamo la più ferma condanna e il profondo sdegno per la lettera anonima di minacce ricevuta dalla Sindaca Appendino. Fatto inqualificabile e molto grave che nulla ha e deve avere a che spartire con la dialettica e il confronto politico».