Il numero delle fermate ridotte del 5% e la priorità ai semafori verdi per i tram: parte così la rivoluzione della rete dei trasporti pubblici GTT. E l’inizio del cambiamento ha anche una data, o meglio, un periodo preciso. Entro quest’estate infatti verranno “chiuse” le fermate meno utilizzate o non a norma.

Novità che l’assessora ai Trasporti di Torino Maria Lapietra ha spiegato in commissione comunale: «Piccoli interventi che permetteranno di aumentare la capacità del servizio di tram offerto di 2 milioni di posti l’anno, il 4% in più, risultato per il quale si sarebbero dovuti acquistare e mettere in servizio 8 ulteriori tram per un valore di circa 20 milioni».

«Da settembre – aggiunge Lapietra – si lavorerà sulle “linee di forza”, 7 di bus e 7 di tram, che saranno la vera ossatura della nuova rete». Qui, oltre la precedenza sui semafori, è prevista anche quella di circolazione, con corsie riservate e piccole deviazioni di percorso. Per l’assessora e l’ad di GTT Giovanni Foti si tratta di una revisione «fondamentale che avrà impatti positivi su frequenza, velocità e nuovi mezzi».

A fine giugno arriveranno in città 74 nuovi bus che sostituiranno quelli più obsoleti. Altri 40, a metano entro dicembre, mentre è allo studio un possibile progetto di project financing per una nuova fornitura di mezzi elettrici. A breve sarà conclusa la gara per i primi nuovi 30 tram. «Entro l’anno – ha detto l’assessora Lapietra- vorremmo avere la nuova rete di trasporto pubblico attiva. È una sfida che vogliamo cogliere».