Il successo delle elezioni politiche di marzo non si ripete in quelle comunali di domenica per il Movimento 5 stelle che nel torinese vede sfuggire via i due grandi centri chiamati al voto: Ivrea e Orbassano.

In entrambi non è bastato il primo turno per eleggere il nuovo sindaco, ma il ballottaggio sarà un affare tra destra e sinistra, con un M5s che sta a guardare distaccato di non poco.

Infatti, ad Ivrea, città di Davide Casaleggio, il candidato sindaca Massimo Luigi Fresc nonostante una campagna elettorale che aveva visti coinvolti tutti i big del movimento, ha preso solo il 13,5 per cento dei voti, piazzandosi solo quarto e venendo ben più che doppiato dai due schieramenti di centrosinistra e centrodestra che si sono dati appuntamento tra 15 giorni. Maurizio Perinetti della coalizione Moderati, Pd, Ivrea + bella, Libera sinistra per Ivrea è stato il più votato con il 35,79 per cento di voti, mentre il candidato di destra Stefano Sertoli (Lega, Insieme per Ivrea-Ballurio, Forza Ivrea, Cambiamo insieme-Sertoli sindaco) ha ottenuto il 30,74 per cento delle preferenze. Nel capoluogo eporodiese il primo partito è il Pd con il 26,9 per cento di voti, mentre fa registrare un ottimo risultato il chirurgo Mauro Salizzoni: il “mago dei trapianti” ha ottenuto 440 preferenze.

Derby di destra e tra ex assessori invece per il ballottaggio di Orbassano. Il responso delle urne ha portato il 37,20 dei voti a Cinzia Bosso, di Forza Italia e moglie del sindaco uscente Eugenio Gambetta, contro il 20,6 del candidato leghista Giovanni Falsone. Nelle retrovie quasi testa a testa tra M5s che ha preso il 18 per cento con Andrea Suriani, mentre il Pd ha totalizzato il 16,2 con Roberto Taglietta.