Il 14 Maggio in circoscrizione IV il gruppo consigliare 5 stelle ha presentato un’Ordine Del Giorno con cui chiede all’assessora Lapietra l’installazione di archetti sul nostro territorio.
Una richiesta condivisibile, se non fosse che, questa richiesta viene presentata tale e quale in tutte le circoscrizioni, quindi è quantomeno una scelta cittadina.

Ma se la città ha istituito uno strumento come la Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico, luogo in cui ci si confronta con le associazioni, perché passa attraverso le circoscrizioni per far approvare un elenco con precisi indirizzi in cui installare archetti e rastrelliere?
Per di più, nel momento in cui, come gruppo PD della circoscrizione IV chiediamo di ritirare l’elenco e di discuterlo passando attraverso luoghi di partecipazione, quali le commissioni di quartiere per i cittadini e la consulta delle biciclette per le associazioni, loro rifiutano di ritirare il preciso elenco.

Dunque, per il Movimento 5 Stelle è diventata inutile la partecipazione, che a quanto pare è stata soltanto il cavallo di battaglia nel la campagna elettorale.
Aggiungiamo anche che nell’elenco proposto non vengono presi in considerazione importanti progetti futuri che dovrebbero svilupparsi sul nostro territorio:
il percorso ciclabile Torino-Collegno, la pedonalizzazione del Borgo Vecchio Campidoglio e il progetto Torino Spazio Condiviso in basso San Donato.

Viene da chiedersi se l’Assessora Lapietra è a conoscenza di questa richiesta portata avanti dal M5S.
Se ne fosse a conoscenza, sarebbe grave l’assoluta mancanza di visione rispetto alla mobilità cittadina. Se non ne fosse a conoscenza, sarebbe evidente una spaccatura tra la base e la giunta. Perché, evidentemente, i luoghi scelti sono stati probabilmente decisi nei gruppi di lavoro del M5S.

Per utilizzare al meglio i soldi derivanti dalle aziende private di Free Floating, (http://www.comune.torino.it/bici/bike-sharing-a-flusso-libero-si-amplia-lofferta-per-chi-sceglie-la-bici-per-muoversi-in-citta/) sarebbe opportuno tener conto che possono essere utilizzati anche per le piste ciclabili, ed impegnarli soltanto sugli archetti, sarebbe un’occasione persa, e se ne vedono poche ultimamente in città.

Con queste richieste, diventa evidente la mancanza di visione sul tema della mobilità sostenibile da parte dei 5 stelle, a noi non resta che suggerire un ritorno all’ascolto delle associazioni presenti nella Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico, e l’ascolto di tutti i cittadini. Insomma, uscite fuori dai vostri gruppi di lavoro. Noi saremo disponibili a co progettare seriamente il futuro della mobilità.