La casa editrice Laterza ha da poco inaugurato una collana dedicata alle dieci date che hanno fatto l’Italia: dal 25 luglio 1943 quando cadde il fascismo, al 25 aprile 1945 giorno della Liberazione, al 12 dicembre 1969 con la bomba di piazza Fontana.

Ogni singolo libro prende in esame una delle giornate che si rivelarono momenti chiave della nostra storia. E così il giornalista Giovanni Bianconi ci presenta “16 marzo 1978”, giorno del rapimento di Aldo Moro e i diversi capitoli del libro ne scandiscono le ore, a partire dalla vigilia di quella tragica giornata che cambiò per sempre i destini della Prima repubblica.

Una ricostruzione precisa, dettagliata ed avvincente che parte dal momento dell’incredibile rapimento del leader democristiano, con l’assassinio dei cinque uomini della sua scorta e prosegue col rapido dileguarsi nelle strade di Roma dei terroristi con in mano l’ostaggio e con le reazioni di una classe politica sotto shock, L’autore si sofferma sul dibattito parlamentare che quel giorno doveva concludersi con la fiducia al quarto governo Andreotti, il primo dal 1947 che vedeva il Partito comunista nella maggioranza.

Il lettore viene calato nel clima di quel tremendo e lontano giovedì di metà marzo, quando l’Italia intera fu scossa da un evento tanto feroce, quanto impensabile. Le varie fasi del sequestro, le lettere del prigioniero e la drammatica conclusione del rapimento, rimangono sullo sfondo, poiché il libro, come per ogni data dell’intera collana, è incentrato soprattutto sulla giornata prescelta. Evidente però che si parli di quello che accadde dopo, dalla sensazione di una scarsa incisività degli apparati dello Stato, tra un procedere delle indagini quasi tentoni, alla conferma, sin quasi dalle prime battute, della cosiddetta linea della fermezza. D’altronde, trattare con gente che aveva ammazzato a sangue freddo cinque agenti di polizia era davvero impensabile.

Poi il 9 maggio il corpo di Moro fu ritrovato in una Renault rossa nel centro di Roma: tragico epilogo di una drammatica vicenda apertasi 55 giorni prima. Tutto era cominciato, per l’appunto, quel 16 marzo, giornata che Bianconi ci aiuta a ripercorrere fin nei minimi dettagli, nel ricordo di uno dei momenti più bui della nostra storia.