Soffiano venti di guerra tra i vertici della Rai di Torino e i telespettatori fedelissimi di “Buongiorno Regione”, la rubrica che segue il risveglio di migliaia di piemontesi con notizie, anticipazioni e soprattutto con le notizie sul traffico nel capoluogo e in regione. In onda dal lunedi al venerdì, dalle 7,30 alle 8.
Ora, però, chi dirige “Buongiorno Regione” è sotto attacco di social e quotidiani.

Un attacco duro e frontale scaturito dalla giubilazione del vigile più amato in città: il portavoce del Comando dei civich, Valter Gerbi, un’icona dei bustinteri. Colui che da dieci ininterrotti anni accompagna l’uscita da casa al lavoro, in fabbrica, negli uffici, a scuola, i torinesi.

Una presenza amica che con le sue anticipazioni allerta, istruisce su come evitare gli ingorghi del traffico.

Ma questo angelo ha commesso un errore: in diretta ha esternato il malumore suo e dei torinesi e rivelato che lo spostamento da inizio a fine trasmissione è stato voluto, come diceva Fantozzi, dal mega super direttore assoluto e generale di via Verdi 14, dove ha sede la Rai di Torino.
Uno spostamento, ragione dello scontro, che ha alterato i ritmi di migliaia di famiglie, come è facile comprendere. Gerbi se ne è fatto interprete, ma è stato cacciato con scarso aplomb subalpino.
Mamma Rai non ha fatto i conti però con la levata di scudi in favore del civich che ha intasato le email del Centro di produzione e della redazione. Certo la Rai non è la Bbc. Ma neppure un covo di mazzieri napoletani. Allora da dove arriva tutto questo accanimento verso Gerbi?