Il coordinatore piemontese di Forza Nuova Luigi Cortese è stato denunciato per apologia di fascismo mentre nelle sedi di Torino, Ivrea e Cuneo del partito creato da Roberto Fiore e in abitazioni private di militanti sono stati sequestrati busti di Mussolini, striscioni e bandiere con simboli fascisti.

È questo il risultato di un’operazione eseguita all’alba dalla Digos di Torino in seguito a un’inchiesta iniziata lo scorso 22 maggio in seguito a uno striscione affisso in corso Unità d’Italia e le cui foto sono state postate sul profilo Facebook di Forza Nuova Torino. “Spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova” recitava lo striscione che aveva anche disegnato il simbolo del fascio littorio.

L’indagine è stata poi estesa al gruppo di estrema destra di Ivrea Rebel Firm, visto i legami con i referenti torinesi di FN e tra questi due gruppi e Do.Ra, il movimento diffuso nel varesotto al centro di un’inchiesta del 2017 che era culminata con la chiusura ed il sequestro della sede e il deferimento dei 50 aderenti per ricostruzione del partito fascista. Proprio il leader di Do.Ra aveva partecipato, assieme ai vertici di Forza Nuova Torino e Piemonte, all’inaugurazione della sede di Ivrea di Rebel Firm, mentre il primo giugno avrebbe dovuto tenersi un presidio in una piazza di Ivrea intitolata a un martire partigiano, presidio poi vietato dal questore visto la delicatezza della situazione.

Altri collegamenti sono emersi tra i diversi gruppi di estrema destra a livello non solo italiano ma anche europeo. Oltre che con il mondo delle curve visto che tra i perquisiti ci sono anche un membro del gruppo ultras di Tradizione e alcuni tifosi del Torino.

Per quanto riguarda il materiale sequestrato come detto bandiere con croci celtiche, rune e simboli della Rsi e X Mas, poster e busti di Mussolini, ma anche libri come “La Germania in camicia bruna” e  “Waffen SS la grande sconosciuta”.

Sequestrati anche manganelli e mazze con scritte “Dux Mussolini” e 25 scudi (con adesivi di Forza Nuova e Lotta studentesca) usati durante scontri di piazza e il cui utilizzo in base alle disposizioni del Decreto Sicurezza rappresenta un reato.

«Ciò che è stato sequestrato evidenzia una particolare pericolosità dei militanti. Scudi e mazze da baseball possono essere impiegate anche in iniziative di piazza» ha spiegato il dirigente della Digos Carlo Ambra.

Proprio ieri Forza Nuova era balzata agli onori della cronaca per aver lanciato una campagna di tesseramento con manifesti con il volto di Mussolini. Per questo il giá parlamentare europeo Daniele Viotti aveva chiesto lo scioglimento immediato del partito.