Manifesti e adesivi di Forza Nuova sulle porte della Camera del Lavoro di Collegno. Una provocazione, come è stata definita, a pochi giorni dal voto politico.

«Un gravissimo questo gesto nei confronti della nostra organizzazione – dicono dalla Camera del Lavoro di Torino in una nota – che rappresenta il lavoro ed un presidio democratico del territorio. Dopo gli striscioni di CasaPound di fronte a Comdata di Ivrea e all’Embraco di Riva di Chieri, e quello che sta accadendo in altre città italiane – prosegue la nota – questi atti confermano il tentativo di aumentare la tensione, attaccando il sindacato e le sue sedi».

Sindacati nel mirino dell’estrema destra dunque? «Affermiamo la necessità di mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché il fascismo non possa riemergere in nessuna forma nel nostro Paese – commenta Enrica Valfrè segretaria generale della Cgil di Torino – per questo abbiamo partecipato in tanti alla grande manifestazione antifascista ed antirazzista di Roma di sabato 24 febbraio e siamo impegnati nella raccolta firme “Mai più fascismi”, con la quale chiediamo lo scioglimento di tutte le organizzazioni che si richiamano al fascismo. Questi atti non fanno che rafforzare il nostro impegno e la nostra azione».

Anche dal Partito Democratico una netta presa di posizione: «Continua il tentativo dei fascisti di aumentare la tensione. Esprimiamo solidarietà alla Camera del Lavoro di Collegno e di Torino per questo gesto, ennesimo tentativo di oltraggiare tutti coloro che rappresentano il tessuto democratico del nostro Paese. Siamo certi che tali vili atteggiamenti non scalfiranno in nessun modo l’impegno di tutti contro i neo fascismi», è il commento di Mimmo Carretta segretario torinese del Pd.