Ripresa del mercato del lavoro, avvento della “Digital transformation” e del nuovo modello dell'”impresa 4.0″ e boom della richiesta di esperti in HR management o, più semplicemente, in gestione delle risorse umane: come sono collegati tra loro questi importanti fenomeni? Cerchiamo di scoprirlo all’interno di questo articolo.

Il crescente ruolo delle Business School italiane

Master gestione delle risorse umane: l’esistenza di corsi destinati a laureati in ambito economico ed umanistico e/o a professionisti determinati nell’aggiornare le proprie competenze non è certo una novità. Eppure, le opzioni offerte dalle Business School, realtà ancora poco numerose in Italia ma dall’innegabile qualità e valore degli insegnamenti, riscuotono un successo sempre maggiore e in molti casi rappresentano la scelta di elezione per giovani e meno giovani intenzionati a coronare il proprio percorsi di studi, impreziosire il curriculum e, soprattutto, ampliare il ventaglio di conoscenze specialistiche.

Rispetto ai programmi di studio di stampo prettamente accademico offerti dalle università, le Business School compiono in effetti diversi passi in avanti, proponendo un percorso di formazione che mira a definire il professionista, non solo attraverso un ricco bagaglio di conoscenze teoriche, ma soprattutto fornendo un metodo di lavoro efficace e quel know-how pratico dal quale oggi piccole e grandi realtà aziendali sembrano non poter prescindere.

Come viene realizzato questo obiettivo ambizioso nell’ambito della gestione delle risorse umane? Semplice, attraverso lezioni in aula tenute da professionisti con una lunga esperienza nel settore HR, nonché laboratori pratici che vertono sull’analisi di case study e su numerose esperienze di tipo operativo, che spaziano dal role-playing allo studio dei software e degli altri strumenti di lavoro ormai comuni agli uffici HR di tutto il mondo.

Gli HR specialist al volante della Digital Transformation

Che il ruolo degli esperti incaricati della selezione del personale, della gestione dei rapporti di lavoro, della definizione dei percorsi di formazione e di aggiornamento e della risoluzione dei possibili contenziosi con i dipendenti sia essenziale all’interno delle grandi realtà di certo non sorprende. La novità riguarda soprattutto la richiesta crescente di consulenze anche da parte di aziende di piccole e medie dimensioni, che tuttavia si trovano di fronte all’esigenza di completare il proprio organico con le giuste competenze e di valorizzarlo in modo opportuno.

Parte del fenomeno trova spiegazione nella travolgente rivoluzione della “Digital transformation”. Il termine, nato in riferimento ai cambiamenti nei modelli produttivi industriali determinati da nuove tecnologie quali realtà aumentata, machine learning, big data analytics e stampa 3D indicava in origine il netto cambio di passo nella direzione di stabilimenti di produzione sempre più autonomi e finemente programmati. Le innumerevoli applicazioni delle tecnologie che stanno rendendo sempre più semplice attività quali produrre, comunicare, reperire informazioni e veicolare merci, d’altra parte, hanno presto esteso la loro influenza a qualunque settore, imponendo a tutte le aziende intenzionate a mantenersi competitive di adeguarsi al cambiamento.

Oggi, la promozione corre sempre meno sui media tradizionali e sempre di più su quelli creati dal web e la conoscenza delle regole e degli strumenti del digital marketing è fondamentale per essere presenti sul mercato e visibili da parte dei consumatori. Allo stesso modo, dalle attività dei commerciali e degli addetti alle vendite a quelle dei responsabili dell’amministrazione, non esiste ruolo che non abbia direttamente a che fare con software e strumenti informatici per la gestione delle mansioni quotidiane.

In questa ottica, diventa chiaro il ruolo esercitato dagli HR specialist: è sulle spalle dell’ufficio delle risorse umane o del consulente incaricato che ricade la responsabilità di selezionare personale in possesso delle competenze digitali oggi divenute “di base”, nonché di provvedere alla messa a punto dei corsi di aggiornamento indispensabili per garantire la certezza che all’avanzamento delle possibilità offerte dalla tecnologia si accompagni anche quello delle conoscenze del personale dell’azienda.

Conclusioni

Per l’Italia, la grande rivoluzione della trasformazione digitale rappresenta una delle più importanti scommesse degli ultimi anni: le potenzialità delle nuove tecnologie sono tante e tali da offrire la reale possibilità di sopperire a quelle carenze strutturali che da decenni frenano il sistema paese; d’altro canto, è oggi più che mai di fondamentale importanza riuscire ad attuare politiche davvero orientate al sostegno alle imprese, alla diffusione di conoscenze in relazione alle potenzialità della digitalizzazione del mondo del lavoro e, più in generale, di sostegno all’occupazione.