Con 23 voti favorevoli e 1 astenuto è passata in Consiglio comunale la mozione del capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Ricca, in cui si chiede di rivedere lo stipendio del segretario generale della Fondazione Torino Musei.

«Con l’approvazione della mozione tesa alla riduzione dello stipendio del segretario generale della Fondazione Torino Musei, stiamo dando inizio ad un programma di profonda riforma delle istituzioni culturali della città». La mozione era stata presentata presentata il 12 marzo scorso. «Come è ben noto a tutti, la Lega si è impegnata sin dall’insediamento della sindaca Appendino, ad applicare il programma in materia di cultura che la Sindaca stessa aveva proposto agli elettori e che finora, per un motivo o per l’altro, è rimasto fermo».

Il capogruppo del Carroccio ha ricordato come fu proprio l’attivismo della Lega in materia di cultura a portare alle dimissioni del presidente della Fondazione Torino Musei e del segretario generale: «Se non fosse per la Lega, oggi non sarebbe cambiato nulla in Fondazione Musei. La mozione di sfiducia all’ex-Presidente della Fondazione e le numerose interpellanze presentate sull’operato dell’ex-Segretario Generale hanno spinto entrambi alle dimissioni. Ora può cominciare una pagina nuova in cui venga valorizzato il merito e la trasparenza. Confidiamo nella prosecuzione di un atteggiamento costruttivo da parte della maggioranza di governo».

Continua Ricca: «Siamo solo all’inizio. Chiederò di incontrare i dipendenti della Fondazione per valutare con loro le modalità migliori per una profonda riforma della Fondazione, per assicurarsi che nelle posizioni di responsabilità ci siano persone con le competenze necessarie. Prenderemo di nuovo in mano anche i dossier relativi all’applicazione dei principi di meritocrazia già discussi nel mandato precedente dalla Sindaca Appendino».

Non solo la Fondazione Torino Musei. Per Ricca è solo la prima della lista: «Allargheremo la nostra attività a tutte le fondazioni culturali della città. È ora che le posizioni di potere acquisite sotto il dominio di una certa politica vengano messe in discussione. E lo faremo noi della Lega».

D’accordo con la Lega anche la maggioranza Cinque Stelle, come è dimostrato dalle parole del consigliere M5s Massimo Giovara«In momenti di difficoltà, come quello vissuto dalla Fondazione, è facile tagliare sul personale, meno sugli stipendi dei vertici. Quando si parla di comunità occorre fare appello anche alla solidarietà»

Scuote la testa Eleonora Artesio di “Comune-La Sinistra”, che definisce «ipocrita un tale provvedimento con una modalità di consenso non ascrivibile all’oggetto della mozione ma riferita a un nuovo clima politico che si sta creando».

«Un provvedimento simile – conclude Artesio – ha senso solo nell’ambito di un quadro generale di riduzione dei costi degli stipendi dei vertici di tutte le fondazioni culturali torinesi».