Il gruppo consiliare del M5s prende le distanze dalla decisione della Fondazione Torino Musei di licenziare 28 dipendenti in esubero. «Abbiamo appreso alcuni giorni fa con sconcerto dai giornali di una presunta manovra di licenziamento collettivo operata dalla Direzione della Fondazione Torino Musei e comunicata senza alcun accordo preventivo con le parti e non presente nell’Ordine del Giorno della seduta a danno di 28 lavoratrici e lavoratori – scrivono in una nota i consiglieri del Movimento Cinque Stelle – Dopo l’espressione unanime del consiglio comunale tutto a sostegno dei lavoratori, si ritiene doveroso ribadire il totale disaccordo rispetto alla metodologia di comunicazione e al contenuto della stessa». «Il gruppo consiliare di maggioranza chiede, che la Fondazione Torino Musei confermi, come dichiarato in virgolettato in un articolo di stampa dal Presidente Cibrario la piena ricollocazione dei dipendenti, e che gli esuberi residui eventualmente individuati vengano ricollocati all’interno dell’ente Comunale, o del socio Regione Piemonte grazie alla clausola di salvaguardia e ad un impegno economico relativo all’anno 2018» proseguono i Cinque Stelle che aggiungono come solo il Comune finora abbia provveduto a ricollocare sei lavoratori all’interno del suo organico e come «i maggiori sforzi per arrivare ad una piena ricollocazione sono stati perseguiti dallo stesso Comune».
«Speriamo che tutti comprendano come creare un clima di paura e alimentato da comunicazioni contradditorie e pericolose non aiuti affatto il processo di concertazione e ricollocazione e crediamo altresì che nessuno trarrebbe vantaggio da una eventuale strumentalizzazione dei lavoratori a fini politici» conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle.