di Valentina Stella

Sono in tanti gli operatori della Fondazione Don Gnocchi presenti stamattina davanti al palazzo della prefettura in Piazza Castello per manifestare contro il nuovo contratto di lavoro.
Il 6 dicembre 2015 la Fondazione ha stracciato il vecchio contratto ai propri dipendenti proponendone uno nuovo che non sarà più quello nazionale ma, a detta dei lavoratori presenti stamane, sarà peggiorativo. 
Uno dei motivi della protesta riguarda gli stipendi. Le paghe, ferme dal 2009, subiranno una riduzione.

A scatenare però le proteste dei manifestanti sono le posizioni prese dalla Fondazione. «Dopo un accordo di crisi firmato con la Don Gnocchi a livello nazionale – racconta un lavoratore presente in Piazza – che prevedeva una disponibilità per due anni dei lavoratori a dare almeno 80 ore lavorative gratuitamente con la perdita di alcuni giorni di ferie, la Don Gnocchi ha deciso di cambiare le carte in tavola sostenendo che la soluzione trovata non fosse ottimale e proponendone altre decisamente peggiori.»

I lavoratori non ci stanno a questo dietrofront e sostengono che le nuove decisioni adottate non rispondono alla realtà professionale e lavorativa della Fondazione.

«Tutto il lavoro che queste persone hanno svolto in questi anni – continua il lavoratore – e che è riconosciuto da tutti gli utenti, viene sostanzialmente buttato via perché la Fondazione non è capace a farsi i conti. Noi oggi scioperiamo per difendere il nostro contratto e i nostri diritti.»