Sarà compito della Commissione regionale Bilancio fare chiarezza sul ruolo e i fatti che hanno coinvolto i vertici di Finpiemonte attraverso l’avvio di un’indagine conoscitiva. Un’investitura, nata da una proposta della maggioranza, che sarà ufficializzata già oggi nel corso di una riunione al termine dei lavori dell’aula.

La proposta iniziale su cui il consiglieri regionali hanno dibattuto nel corso della seduta mattutina dell’assemblea, contenuta in una mozione a firma M5S, era quella di istituire una commissione speciale di inchiesta, considerata dai consiglieri grillini lo strumento più efficace per andare fino in fondo sulla vicenda Finpiemonte e con maggiori capacità di penetrazione rispetto alla raccolta di documentazione e la possibilità di prevedere audizioni. Il documento è stato però respinto con il No della maggioranza di centrosinistra, l’astensione di Forza Italia e il voto a favore di Fratelli d’Italia e Movimento nazionale per la sovranità che si è aggiunto a quello pentastellato.

«Evidentemente c’è molta paura di un’operazione trasparenza mirata a fare piena luce sulla sparizione di 11 milioni di euro dei cittadini piemontesi, sul rispetto delle norme e sull’individuazione di nuove procedure per evitare casi simili in futuro. Stupisce la doppia morale del Pd – hanno dichiarato i consiglieri del movimento Francesca Frediani, Gianpaolo AndrissiGiorgio BertolaDavide BonoMauro CampoPaolo Mighetti e Federico Valettiserve uno strumento commisurato alla gravità dei fatti, strumento su cui aveva dato disponibilità anche il presidente Chiamparino. Meno comprensibile è l’atteggiamento di oggi dell’aula».

«Appurare la verità – ha dichiarato il capogruppo del Pd Domenico Ravetti è a tutela di tutti. Non abbiamo tentennamenti e non abbiamo paura, perché non c’è da averne. L’indagine conoscitiva affidata alla commissione è certamente uno strumento adeguato. Vogliamo conoscere i fatti nel modo più semplice e veloce e trarre delle conclusioni sul funzionamento di Finpiemonte. C’è il massimo impegno per lavorare anche in sedute supplementari con estrema attenzione. Non abbiamo nulla da nascondere e non accettiamo lezioni di moralità».

«La differenza tra il concetto di indagine e inchiesta? – sottolinea il presidente della Commissione Bilancio Vittorio Barazzotto – Il fine a mio avviso è comune, quello di capire che cosa sia realmente successo».