Con una nota il candidato del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Regione Piemonte, commenta il sequestro da parte della Guardia di Finanza dei beni per un valore complessivo di oltre 12 milioni all’ex presidente di Finpiemonte, Fabrizio Gatti e all’ex direttore generale, Maria Cristina Perlo, coinvolti in un’inchiesta per peculato.

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«Il sequestro record di 12 milioni di euro a persone di fiducia della vecchia politica piemontese per lo scandalo Finpiemonte è una buona notizia. Adesso Chiamparino chieda scusa ai cittadini e alle imprese del Piemonte. I responsabili di questo fallimento sono chiari a tutti: Chiamparino e la sua Giunta», sostiene Bertola.

«Mentre volevano trasformare Finpiemonte in una banca e mentre mettevano in atto questa spericolata manovra qualcuno, di loro fiducia, faceva sparire circa 11 milioni di euro dai conti della società. In questo modo l’attività di Finpiemonte è rimasta bloccata per diversi mesi ed a pagarne le spese sono state le imprese del Piemonte», continua il candidato pentastellato.

«Come se non bastasse, Pd e Forza Italia all’unisono hanno bocciato la nostra proposta per fare chiarezza: quella di istituire una commissione d’inchiesta interna alla Regione Piemonte. Questo è il Piemonte che non vogliamo – conclude Bertola – quello di una classe politica incapace di mettere in campo controlli sulle proprie società».