Altro che “Habemus Papam”, come qualcuno aveva urlato dal balcone dei social. Il pontificato al “Fila” di Marco Chessa è durato ancora meno di quello tristemente noto di Giovanni Paolo I, Papa Luciani. Per fortuna il consigliere del Movimento Cinque Stelle ha una salute di ferro e (per buona pace dei complottisti) non teme di bere tisane prima di andare a dormire. Anche se qualcuno probabilmente un tiro mancino glielo ha fatto, in questa vicenda. Ma passiamo ai fatti, quelli reali.

Marco Chessa non sarà il presidente della Fondazione Stadio Filadelfia. Il consigliere comunale pentastellato aveva risposto a un avviso di nomina pubblicato sul sito del Comune di Torino. Una carica totalmente gratuita e che di sicuro doveva interessare al 34enne, visto la sua passione per lo sport e il suo passato da arbitro di calcio e l’attuale collaborazione con la procura della Federcalcio e la direzione sportiva del Torino for Disable.

Eppure la nomina ufficiale non è mai arrivata, mentre la notizia è trapelata ai giornali soprattutto grazie a un post di un membro del Cda Domenico Beccaria che sui social dà l’annuncio.

“Habemus Papam. La Città di Torino, bontà sua si è decisa a indicare il sostituto di Salvadori in Fondazione Filadelfia. Marco Chessa. Tanti cari auguri. Ne ha proprio bisogno”.

 

Un annuncio – dicevamo – prematuro. Inspiegabile visto che tecnicamente Chessa non è mai stato nominato. Anche perché ci sarebbe problema di compatibilità di incarico, essendo lui un consigliere comunale.

Dunque, quanto accaduto è che ricevuta la risposta all’avviso di nomina gli uffici competenti non hanno fatto l’adeguata scrematura delle candidature. Questo spiega anche perchè mancherebbe la firma sulla nomina della sindaca Chiara Appendino che non può essere messa senza parere di compatibilità, e la ratifica del Cda della Fondazione e del collegio dei fondatori in programma il 14 febbraio. In sostanza la notizia è stata sparata prima che le cose fossero veramente attuabili. Marco Chessa, profilandosi questa incompatibilità, dovrebbe scegliere a quale carica rinunciare.

Sicuramente, visto che è stato votato dai torinesi, sceglie la Sala Rossa a quella granata.

Spiega Marco Chessa: «La Città di Torino ha proposto la mia nomina a Presidente della Fondazione Stadio Filadelfia.Un incarico di assoluto prestigio e del quale sono onorato. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che hanno mostrato una simile fiducia nei miei confronti».

«Tale carica, però, non è compatibile con quella che attualmente ricopro come Consigliere Comunale. Ritengo pertanto necessario e opportuno continuare a servire la Città di Torino nelle vesti di Consigliere Comunale e non come Presidente della Fondazione Stadio Filadelfia, alla quale auguro il migliore futuro possibile», conclude Chessa.