Il senatore del Partito Democratico Mauro Laus interviene nel dibattito sul riconoscimento dei figli delle coppie gay, dopo che il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, ha annunciato lo stop dei riconoscimenti e dopo che Matteo Salvini ha dichiarato: «Fino a quando io sarò ministro gameti in vendita ed utero in affitto non esisteranno come pratica, sono reati. Difenderemo in ogni sede immaginabile il diritto del bambino di avere una mamma ed un papà».

Laus ha evidenziato come questo atteggiamento sia differente a quanto invece a Torino Chiara Appendino sta facendo, con il riconoscimento dei figli di coppie gay. Una scelta tanto sbandierata dalla propaganda grillina che ora fa a pugni con quanto il governo M5s-Lega sta dicendo.

Una contraddizione vera e propria, insomma.

«Chiara Appendino è stata sconfessata dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana per quanto riguarda il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, questo è il mostro a due teste che governa il Paese», spiega Mauro Laus.

«Cosa farà adesso il M5S che a Torino millanta di tutelare i diritti di tutti i bambini e le bambine mentre a Roma subisce le bordate discriminatorie dell’alleato leghista?», si domanda il senatore Pd, che conclude «È ora di gettare la maschera. Io intanto sto con le famiglie. Tutte le famiglie»