Dal 31 maggio al 5 giugno Torino ospita la 21° edizione del Festival CinemAmbiente, che quest’anno supera il ventennale e conferma una tradizione di successo e crescita. Del resto, è proprio la cinematografia ambientalista che a sua volta cresce a livello internazionale, sia quantitativamente per numero di titoli che qualitativamente per l’ampiezza delle tematiche trattate. Lo testimonia il successo di iscrizioni al concorso, oltre 3200 pellicole fra le quali sono state selezionate quelle che saranno oggetto del concorso torinese. Particolare attenzione si evidenzia nel rapporto fra progresso tecnologico e ambiente, in un’ottica di nuovi modelli produttivi ecosostenibili.

La serata inaugurale è dedicata a un film di denuncia, Anote’s Ark, testimonianza di una delle grandi battaglie del nostro tempo, quella contro i cambiamenti climatici e le drammatiche conseguenze a essi collegate. Il grido d’allarme giunge dal remoto arcipelago di Kiribati, una manciata di isole a pelo d’acqua che rischiano di essere sommerse a causa dell’innalzamento del livello dei mari, conseguenza diretta del riscaldamento globale in corso.

Un occhio attento anche per gli scenari possibili nel futuro prossimo, con l’interesse rivolto a tematiche diversificate, quali informazione e comunicazione, tutela della salute, diritti dei cittadini, privacy e democrazia.

Il programma, oltre ai film presenti in concorso, prevede una nutrita serie di cortometraggi, eventi speciali e incontri con esperti e ospiti internazionali. Novità di quest’anno è CinemAmbiente Junior, rivolto alle nuove generazioni che erediteranno il mondo di domani. Continua anche la collaborazione con istituzioni, enti e associazioni quali il Museo Regionale di Scienze Naturali, ITCILO, Unep, Università di Torino, Legambiente, Museo A come Ambiente, Centro Studi Sereno Regis e molti altri. Il Festival gode inoltre del supporto di numerosi sponsor e del patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.