Non è dato a sapersi se fossero programmate. Resta il fatto che non passa inosservata la decisione del portavoce della sindaca di Torino Chiara Appendino di andare in ferie da domani (9 luglio), anche perché arriva a pochi giorni dalla sua iscrizione nel registro degli indagati per la vicenda della consulenza al Salone del Libro 2017.

Il messaggio di Luca Pasquaretta giunge ai giornalisti la domenica mattina: «Da domani fino al 25 luglio sarò in ferie», e poi continua spiegando che il sostituto per questo periodo sarà Mauro Gentile, ma che per argomento “Olimpiadi” si può continuare a fare riferimento a lui anche se in vacanza.

Nulla di strano, ma, come dicevamo, questo “andare in ferie” fa rumore per un momento cruciale che sta vivendo la carriera di Pasquaretta, che un mese fa veniva dato per certo in entrata negli uffici stampa del governo M5s-Lega a Roma o comunque a fianco di qualche parlamentare pentastellato (leggi Laura Castelli).Cruciale come momento anche per la sindaca che in lui, dopo le dimissioni di Paolo Giordana, ha trovato il suo consigliori più fidato, proprio in questi giorni tra presunte o reali fratture della maggioranza e candidatura ai Giochi Olimpici 2026, certo il lavoro non manca.

Molti all’interno del Movimento Cinque Stelle, ma anche della Giunta, vorrebbero la sua testa. La volevano prima dei suoi guai giudiziari legati a quei cinque mila euro (che ha restituito), figuriamoci adesso che è indagato per la seconda volta (ha già ricevuto un avviso di garanzia per il filone d’inchiesta sui fatti di Piazza San Carlo relativo a Parco Dora).

Ma la sindaca pare non abbia nessuna intenzione di privarsi dei suoi servigi. Per il momento.

Dunque queste ferie improvvise non sono da prendere sotto gamba e non è detto che non siano un preludio all’addio di Luca Pasquaretta. O quanto un meno un passo a lato.