Un tavolo permanente sul tema dell’automotive. É questa la proposta del governatore del Piemonte Sergio Chiamparino chiamato a riferire su Fca in consiglio regionale dopo che è saltato il consiglio aperto con i vertici della casa automobilistica in cui si sarebbe dovuto discutere dei progetti futuri della casa madre.

«Penso – ha affermato Chiamparino – che sarebbe estremamente utile se si riuscisse a costituire una sorta di tavolo regionale permanente di coordinamento sul tema dell’automotive, in cui Fca sia e si senta coinvolta pienamente». Una soluzione per il governatore per tenere unita la rete capillare di fornitori e subfornitori «che nel corso degli anni ha saputo emanciparsi dalla sola Fiat e che a livello internazionale ha una competenza e qualificazione, che ne fanno uno dei punti di riferimento sulla scena europea».

Il tavolo permanente diventerebbe dunque un luogo in cui «scambiarsi informazioni sulle azioni reciproche e di coordinamento, senza alcuna pretesa di interferire nei rispettivi ambiti».

Chiamparino ha anche osservato l’importanza strategia che settore dell’automotive per l’economia regionale: «L’andamento del mercato dell’auto è quello che ha condizionato più pesantemente l’andamento negativo dell’economia piemontese. A queste preoccupazioni si aggiungono quelle di ordine strategico.
È evidente che su questo infieriscono anche dinamiche internazionali e hanno influito anche alcuni provvedimenti del governo che hanno sbagliato tempistica determinando incertezze sul sistema produttivo. Nel piano complessivo FCA ha però stabilito il trasferimento di modelli prima previsti in altri Paesi come Polonia e Messico in stabilimenti italiani, una prima inversione di tendenza di cui tenere conto».

Tra gli impegni per rilanciare il settore in Piemonte anche l’attenzione verso le auto elettriche: «La nostra scelta, con il Mise, di finanziare con una quarantina di milioni il comparto dell’elettrico a Torino, potrà dare dei buoni risultati. Gli investimenti fatti nel campo dell’innovazione automotive arrivano a circa 83 milioni di euro pubblici, di cui 31 direttamente finanziati dalla Regione, che porteranno a una mobilitazione di circa 500 milioni» ha precisato il governatore.