Preferisce pensare a un semplice rinvio a quando il quadro sull’ecotassa sarà più chiaro, piuttosto che una porta chiusa in faccia. Il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino reagisce così alla disdetta data da Fca per il consiglio regionale aperto di domani in cui si doveva discutere appunto del futuro piemontese dell’automotive.

«Abbiamo dato mandato al presidente del consiglio regionale – spiega Chiamparino – di trovare un’altra data nel più breve tempo possibile, compatibile con un quadro di certezze. D’altra parte, fare un confronto senza sapere su cosa ci si confronta, diventa inutile. Mi auguro che non salti del tutto l’incontro». Il governatore non ha però nascosto la sua preoccupazione nei confronti di quanto sta accadendo, soprattutto perchè l’ecotasso sull’automobile proposta dal governo nell’ambito della legge di Bilancio potrebbe davvero penalizzare il rilancio di Fca a Torino.

«Ciò che davvero inquieta è lo scenario indicato nella lettera di Fca, uno scenario di incertezza per l’intero settore dell’auto che riguarda in ultima istanza i consumatori. Inquieta questa non certezza delle politiche del governo in un settore strategico per il Piemonte e per l’Italia». Il timore della Regione è che se si proseguirà con l’ecotassa come abbozzata nella proposta di legge «c’è il rischio che costringa a rivedere gli impegni presentati da Fca ai sindacati, che non risolvevano i problemi ma indicavano una strada positiva. All’incertezza sulla Tav, si aggiunge l’incertezza nel settore automotive – conclude Chiamparino – questo non depone a favore della nostra regione. Ci auguriamo che entrambe queste incertezze possano essere dissipate».

Sull’esigenza di un nuovo incontro ha insistito anche il presidente del Consiglio Regionale Nino Boeti che ha detto: «Chiederemo oggi stesso a Fca di definire una nuova data al più presto, e comunque entro gennaio. Fca mi ha confermato la disponibilità a un successivo confronto. La decisione è conseguenza delle misure presenti all’interno della legge di Bilancio e del possibile impatto sul mercato: senza un approfondito esame della manovra, l’azienda non è in grado al momento di confermare il piano industriale, né di avanzare altre proposte».

Boeti non ha nascosto il suo disappunto per l’incontro saltato: «È il rinvio di un appuntamento al quale abbiamo lavorato da molti mesi e che avrebbe rappresentato un importante momento di confronto sul futuro dell’automotive in Piemonte».