Piero Fassino, ex sindaco di Torino e attualmente consigliere comunale in Sala Rossa e parlamentare del Partito Democratico, si è dimesso oggi dalla prima carica.

Dopo tre anni dalla sconfitta elettorale, che portò alla vittoria di Chiara Appendino, Fassino, diventato deputato grazie ai voti non piemontesi, ma quelli del collegio di Ferrara, lascia il posto in consiglio comunale alla prima esclusa del suo partito, Lorenza Patriarca, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Tommaseo.

Dimissioni che arrivano giorni dopo la polemica scoppiata intorno a Monica Canalis, consigliera comunale, regionale, metropolitana e vicesegretaria del Partito Democratico del Piemonte attaccata pesantemente da una frangia interna del suo partito che le chiede di lasciare alcuni incarichi. Giustamente Canalis aveva ricordato che c’erano anche altri che avevano doppi ruoli, e il riferimento era appunto a Fassino che da un anno e mezzo ricopriva quello di deputato e consigliere comunale e che da pochi giorni è stato nominato “rapporteur” per la Serbia dal Consiglio d’Europa.

Lettera integrale di Piero Fassino:

«Grazie Presidente, di avermi concesso la parola che utilizzerò per pochi minuti per informare il Consiglio che, al temine di questo mio breve intervento, depositerò la lettera di dimissioni dal Consiglio Comunale.

È una decisione che avevo in animo dal momento della mia elezione in Parlamento, ma a cui non avevo fin qui dato corso per rispetto nei confronti degli elettori torinesi e altresì per onorare gli incarichi conferitimi nel Congresso dei Poteri Locali del Consiglio d’Europa.

Oggi, tuttavia, i maggiori impegni parlamentari derivanti dallo scenario politico creatosi con la formazione del nuovo Governo confliggono obiettivamente con la possibilità di assicurare una partecipazione costante al Consiglio Comunale, che invece richiede una presenza adeguata alla responsabilità che ogni eletto ha verso le istituzioni e i cittadini.

Per queste ragioni, dovendo concentrare la mia attività sul mandato parlamentare, rassegno le dimissioni da Consigliere comunale. E coerentemente lascerò nelle prossime settimane anche gli incarichi fin qui ricoperti a Strasburgo nel Congresso dei Poteri Locali del Consiglio d’Europa. Termina qui oggi il mio mandato amministrativo, ma non viene e non verrà mai meno il mio impegno per Torino che proseguirà in Parlamento a sostegno di ogni scelta utile al bene della nostra città.

In un passaggio cosi carico di ricordi e emozioni per chi, in periodi diversi, ha trascorso complessivamente vent’anni nella Sala Rossa, desidero rivolgere un saluto a Lei, al Sindaco, al membri della Giunta e i colleghi Consiglieri, con la consapevolezza che ciascuno di noi, pur nella diversità delle opinioni, è mosso dall’unico fine del bene di Torino. E per parte mia ho sempre cercato il meglio per i torinesi e per la mia città, consapevole che chi agisce è sempre esposto al rischio dell’errore o della critica; ma anche sereno per aver sempre agito nell’esclusivo interesse di Torino.

Un saluto particolare e un ringraziamento rivolgo ai consiglieri del mio gruppo con cui ho condiviso ogni scelta compiuta in questi tre anni.

Desidero estendere il mio saluto a tutti i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri con cui, in consiliature precedenti, ho avuto modo di collaborare, nonché ai dirigenti e ai dipendenti comunali di cui ho potuto sempre apprezzare competenze, professionalità e dedizione.

E un ringraziamento affettuoso rivolgo ai torinesi e ai tanti cittadini che continuano a manifestarmi la loro fiducia e il loro affetto.

A Lei, signor Presidente, al Sindaco, a tutti voi assessori e consiglieri il ringraziamento per la collaborazione di questi anni e l’augurio che le vostre scelte possano sempre corrispondere alle aspettative del torinesi».

Appendino ha ringraziato a nome della città Piero Fassino, per il lavoro fatto. «Immagino sia stata una scelta sofferta» aggiunge «per il legame che lei ha con questa città. Credo che il suo mandato visivamente termini qui, ma non ho dubbi sul fatto che lei continui a lavorare per il suo territorio».

Ringraziamenti anche a nome del Partito Democratico Metropolitano e del Gruppo consiliare di Torino per il lavoro svolto da Fassino «con questo ulteriore gesto di responsabilità, siamo comunque certi che non verrà meno l’impegno di Piero Fassino per il Partito torinese e per la nostra Città verso la quale continuerà ad avere un legame umano, personale e di impegno politico. Diamo altresì il benvenuto a Lorenza Patriarca, la quale siamo convinti porterà un prezioso contributo all’azione politica del PD in Consiglio Comunale in questa fase finale delicata, dunque fondamentale, della consiliatura».

 

Scritto con Alessia Spinapolice

Foto Alessia Spinapolice