Abbiamo presentato una mozione che riguarda la viabilità di Falchera: da vent’anni si parla di realizzare un secondo accesso per questo quartiere, modello di urbanistica disegnato da Giovanni Astengo negli anni ’50. Finalmente con il Piano Città del governo Monti nel 2012 si trovano i fondi necessari, che vengono erogati nel 2015: 11 milioni di euro per un intervento complessivo di riqualificazione che riguarda la bonifica dell’area dei laghetti, interventi strutturali sulle case ATC, un nuovo insediamento abitativo da quasi 400 alloggi e il secondo accesso da corso Romania.
I cantieri partono due anni fa, l’accompagnamento e l’informazione del progetto viene affidata al Comitato per lo Sviluppo della Falchera. Ma quest’anno una cinquantina di abitanti (la Falchera ne conta in tutto 7.000) si dichiara contraria, perché teme l’aumento di traffico che trasformerebbe la via in cui abitano: lo studio viabilistico allegato al progetto ha valutato l’incremento di veicoli dell’ordine di 50 auto all’ora (meno di una al minuto).
Vengono raccolte firme, l’Amministrazione ascolta questi cittadini e decide di elaborare una variante: peccato che da 7 mesi la variante attenda di essere trasmessa per approvazione al Ministero delle infrastrutture, 7 mesi in cui assessora e consiglieri 5 stelle hanno rassicurato i 50 frontisti che tutto si farà secondo le loro richieste, infischiandosene di tutti gli altri cittadini che chiedevano di non modificare il progetto originario già appaltato, con lavori in corso di esecuzione (in poco tempo sono state raccolte molte più firme delle precedenti per mantenere tale e quale il progetto).
La questione non è quella di ascoltare tutti i cittadini, anche quando questi sono una minoranza. Il problema ancora una volta è l’incapacità di scelta di questa amministrazione, un copione che abbiamo già visto in occasione del finanziamento della linea 2 della metropolitana: si tergiversa e nel frattempo si perdono i finanziamenti.
Nella mozione chiediamo all’Assessora ed alla Giunta di ripensare l’intero sistema di viabilità del quartiere Falchera, in modo più organico e complessivo, non limitandosi a riflessioni parziali ed eccessivamente puntuali, rischiando di rallentare i lavori già avviati e, peggio ancora, perdere i finanziamenti già stanziati. Chiediamo inoltre che i processi partecipativi presi a riferimento siano realmente rappresentativi dell’insieme della popolazione residente nel quartiere.
La mozione è stata discussa oggi in consiglio comunale. Ma nel corso di un’accesa commissione la settimana scorsa il M5S per tramite del Consigliere Roberto Malanca aveva già dichiarato il voto contrario. Misteri di questa maggioranza che per non sbagliare respinge e ascolta di rado i contributi costruttivi della minoranza.

(di Monica Canalis e Francesco Tresso)