L’assessora regionale del Piemonte all’Immigrazione, Monica Cerutti, interviene di nuovo sulla vicenda dell’ex Moi: «Il protocollo che vincolava la Regione al progetto di liberazione delle palazzine è scaduto».

«Il cronoprogramma concordato in quel documento prevedeva la liberazione di un edificio entro la primavera e su questo punto non ci opporremo, anche se le cose sono cambiate». «Proprio in virtù di tali mutamenti, prima di rinnovare il nuovo protocollo, vogliamo capire quali i piani del governo e della sindaca su queste persone. La legge sicurezza porterà nell’irregolarità molti rifugiati con permesso umanitario, tra quelli che abitano il complesso».

«Se prima aveva un senso trasferire queste persone per avviarle verso un progetto di inclusione, questo oggi è messo in discussione dalla normativa voluta dal ministro Salvini. Quindi potrebbe essere uno spreco di risorse pubbliche l’utilizzo di 500mila euro solo per spostare da una parte all’altra del Piemonte 500 persone. Le vogliamo trasferire tutte a Castel d’Annone? Ma quale futuro spetta loro? La sindaca e Salvini sembrano in piena campagna elettorale. Altrimenti non si giustificano le dichiarazioni sull’accelerazione della liberazione del complesso a pochi mesi dalle elezioni. Non è bene però cercare di prendere voti giocando sulla pelle delle persone. Che ci dicano quale destino spetterà agli occupanti dell’ex Moi!», conclude Monica Cerutti.