di Bernardo Basilici Menini

Parole di fuoco da parte del senatore del Partito democratico Stefano Esposito nei confronti della sindaca di Torino Chiara Appendino. Il tema è uno di quelli caldi, oltre ad essere particolarmente caro al parlamentare e alla prima cittadina: l’alta velocità Torino-Lione.

«Con la richiesta di fermare e rivedere, da capo, i lavori per la ferrovia metropolitana, Appendino insulta l’intelligenza dei tantissimi attori che lavorano su questo progetto da tempo e che lei ha snobbato uscendo dall’Osservatorio. Non solo, insulta pure la sua di intelligenza, perché con questa uscita dimostra di non aver capito nulla riguardo appunto l’utilità e le funzioni dell’Osservatorio sulla Torino Lione», inizia Esposito.

Il tono non si placa nel corso dell’intervento, ma anzi, si infoltisce di accuse: «Ora capisco che lei ambisca al ruolo di piccola condottiera NO TAV dopo che pure gli anarchici hanno abbandonato il movimento, ma giocare con il sistema ferroviario metropolitano torinese provocherebbe soltanto disastri che come è ben chiaro, lei non è capace di comprendere».

«Per queste sue parole dovrebbe chiedere scusa ai tanti sindaci ed ai tanti tecnici che in maniera più seria hanno partecipato alle riunioni dell’osservatorio ed hanno contribuito a realizzare ciò che invece per lei rimane ancora, ahimè, un dogma dimostrato anche dalla sua assenza, penosa oltre che vergognosa, all’iniziativa di presentazione dei lavori che lei contesta in presenza del Ministro Delrio della settimana scorsa», chiude Stefano Esposito.