di Moreno D’Angelo

“Signori si taglia. Adeguatevi e poche discussioni”, È questo in sintesi il messaggio che passa nella dura polemica esplosa tra Presidenti di Circoscrizione e la Giunta guidata da Chiara Appendino. Una nuova grana e non di poco conto.

Che ci fossero in arrivo dei tagli sui conti delle circoscrizioni non era certo una novità. Una riduzione del del 25% fissata nel bilancio di previsione. Tuttavia a far saltare i nervi ai presidenti di circoscrizione è stato il mancato confronto richiesto all’assessore al Bilancio Sergio Rolando. Una richiesta di chiarimenti riguardante la comunicazione con la quale il responsabile del Bilancio invitava, anzi obbligava, in tempi strettissimi, ovvero il 26 gennaio, i responsabili delle circoscrizioni a «spedire le proposte di stanziamento riesaminate in linea con le riduzioni richieste». Nel comunicato inoltre veniva richiesto: «per le spese non considerate obbligatorie di evidenziare gli effetti derivati da un mancato o inferiore finanziamento» – e inoltre si precisava che – «giova ricordare che un’eventuale mancata approvazione sul bilancio di previsione, entro i termini stabiliti del 31 marzo, determinerebbe lo scioglimento del Consiglio».

Sulla questione tagli era stato richiesto da tempo un incontro però rimasto lettera morta ovvero senza alcuna risposta dall’assessore. Quasi che i tagli alle circoscrizioni fossero un fatto assolutamente indolore e marginale.

«Il problema è serio» replica Davide Ricca della circoscrizione 8, che precisa: «ci viene chiesto con nota “avente carattere di urgenza” di “modificare i contratti già in essere per consentire economie sugli stessi” e di evidenziare per le spese non obbligatorie l’effetto che causerebbe un mancato o inferiore finanziamento».

Polemicamente Ricca evidenzia come prima l’incontro non si sia potuto svolgere per una visita dentistica dell’assessore competente mentre ora si chiede con carattere di urgenza di operare entro il 26 gennaio un taglio del 25%.

Sono le amare constatazioni dei responsabili delle “mini città. Realtà che includono anche oltre centomila abitanti sulla cui efficacia di intervento si riscontra il successo di tante decantate linee guida a livello centrale