Due problemi una soluzione. O almeno così sembrerebbe leggendo l’intervista al senatore del Partito Democratico Mauro Laus, rilasciata al quotidiano torinese Cronacaqui.

I problemi sono la domanda abitativa e i prezzi troppo alti, e il rispetto dell’ambiente, aggravato dal continuo consumo di suolo. Laus, nella sua intervista, parla del numero crescente di persone e di famiglie toccate dal problema casa, evidenzia una vera e propria emergenza.

«Basti pensare» dice il senatore «All’aumento del numero di morosità». Inoltre L’esponente PD parla di recuperare il patrimonio immobiliare esistente, e quindi di evitare ulteriore consumo di suolo, ma piuttosto di riconvertire le aree industriali dismesse. Sempre su Cronacaqui, spiega che, prendendo spunto dalle diverse esperienze viste in Europa, agendo in questa direzione, si potrebbe avere un rilancio economico e un miglioramento generale della condizione sociale ambientale dei territori. Per questo Laus porterà in Senato un programma, annuncia tra le righe del quotidiano piemontese, in cui sono previste misure di sostegno alle domande abitative (sconti sui canoni di affitto e sui mutui per chi ne ha necessità) e sostegno all’offerta. Tradotto: contributi pubblici, per quanto riguarda gli affitti a lungo termine e i mutui.

«Il contributo pubblico andrà a vantaggio dei soggetti attuatori sotto forma di abbattimento delle rate di mutuo necessario a realizzare ogni intervento» spiega il senatore Dem «Ma con l’obbligo da parte del beneficiario di affittare gli alloggi a persone in possesso di requisiti ben definiti in base a reddito e condizione sociale. Qui si inserisce il vantaggio anche per chi affitta: i canoni dovranno essere prestabiliti e non superiori a una certa soglia».

«L’ipotesi di investimento pubblico è di 5mila euro all’anno per ciascun alloggio realizzato e per tutta la durata del mutuo» continua Laus «Con un obbiettivo complessivo di 20mila alloggi nel primo biennio, pari a 50 milioni all’anno di intervento statale stimato, capaci di generare un investimento immediato complessivo di circa 1,5 miliardi, oltre a una ricaduta positiva sull’occupazione».

L’intervista sui conclude sugli aiuti per chi invece di affittare vorrebbe comprare: «La proposta prevede un un contributo pubblico tra i 2mila 500 e i 3mila 500 euro annui ad alloggio, per tutta la durata dei mutui contratti da acquirenti con caratteristiche di maggiore fragilità in base ai parametri Isee».